C, G, Z le lettere con cui Chinaschi dice la sua nel mondo delle birre Iga

Vinitaly quest’anno ha voluto celebrare il più italiano tra gli stili di birra, l’Iga, italiana grape ale, che prende le mosse proprio dal prodotto che più ci contraddistingue nel mondo: il vino.

Chinaschi in dialetto siciliano significa letteralmente “con il naso” a raccontare una birra che si deve ascoltare (e annusare) prima di bere. Ma anche (sostituire il ch con k per credere) l’alter ego di Bukowski, autore del celebre Storie di ordinaria follia a significare quel guizzo d’ingegno che c’è voluto per creare l’unico birrificio trapanese che nasce prima di tutto da un’attività agricola.

Chinaschi (Via Regione Siciliana - tel. 327.1563759) viene fondato a Salemi (Tp) solo nel 2015 dalla collaborazione tra Francesco Puma, l’ideatore del birrificio, e il giovane enologo Vincenzo Leone. Insomma, già all’inizio era chiaro che il suo destino dovesse per forza legarsi al vino.  

A contraddistinguere Chinaschi infatti è da un lato l’utilizzo di grani antichi (a partire dall’antico grano duro Perciasacchi) a cui non poteva che far seguito l’attenzione ai vitigni propri del territorio, sempre nell’ottica dello stabilire un legame forte tra produzione brassicola e agricoltura.

Da questa filosofia hanno preso vita le loro tre Iga.

La Iga C è prodotta con vino Cataratto e grano Perciasacchi, rifermentata in bottiglia, non filtrata e non pastorizzata. Il risultato è una birra  corposa e dai profumi decisamente agrumati.

La Iga G ha sempre come base il grano Perciasacchi in connubio con il vino Grillo. Birra di pronta beva, dai profumi floreali, si accompagna splendidamente al pesce.

La terza Iga, la Iga Z, quella che abbiamo voluto premiare, nasce invece dallo stesso grano antico: a caratterizzarla è però l’utilizzo di vino Zibibbo, che le conferisce uno spettro aromatico molto ampio in cui ad emergere sono i profumi di albicocca e zagara mentre in bocca guadagna nel corpo. Una Iga come vorremmo trovarne più spesso, da godere a tutto pasto.

Tra le altre referenze di Chinaschi anche la Blanche, la birra scura Dark Weiss e l’Apa, una birra molto ben equilibrata tra luppolatura e attacco “maltato”.