Un vino che nasce nelle farmacie di Torino, come panacea per tutti i mali

Su La Stampa di oggi Paolo Massobrio racconta la storia del Barolo chinato, prodotto consacrato nella città di Torino. Un vino che nasce nelle farmacie del capoluogo come prodotto medicinale, una sorta di panacea in grado di guarire da tutti i mali. Su questo vino ci sono due interpretazioni; la prima, più speziata, fa capo al Barolo chinato di Cappellano di Serralunga d’Alba.

L’altra, più morbida e tonda, è quella che fa capo al Barolo chinato Cocchi. Un’azienda, quest’ultima, il cui cavallo di battaglia è l’Americano Cocchi, che ancora oggi viene prodotto e che è stato rilanciato in occasione dei suoi 120 anni. E il Barolo chinato? Non solo un medicinale, ma un vero e proprio sfizio da sorseggiare concedendosi un momento di piacere.

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