L'Italia del gusto è composta da tanti locali autentici che la nota guida francese sembra avere dimenticato. Eppure nessuno lo ha rilevato

Oggi su Avvenire Paolo Massobrio ha raccontato di una cena a Marsiai, un piccolo paese di quella provincia di Belluno martoriata dalla bufera di tre settimane or sono. Nel locale, La Maison Lion, bello e raccolto, c'erano alcuni dipendenti di Luxottica che gli hanno riferito di quei tragici momenti e di come tutti si siano stretti intorno all'azienda, sentita come propria per difendere il bene comune, che è il posto di lavoro. Queste confidenze le ha raccolte in un luogo che magari non avrà le stelle della guida Michelin, ma che apre il cuore. Proprio la scorsa settimana è stata presentata a Parma la Michelin, con l’annuncio di nuove stelle a locali gestiti da giovani. Se da una parte alcuni chef emergenti hanno avuto la loro gratificazione, tutto il resto è rimasto immutato. Eppure nessun giornale lo ha rilevato: il giorno dopo solo articoli acritici dettati dalle agenzie. Possibile che nessuno si accorga che l'Italia non è quella rappresentata dalla guida francese, ma sia fatta da locali fantastici come La Maison Lion, da agriturismi autentici e da pizzerie che esaltano un simbolo del nostro Paese?

 

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