Può un gelato rappresentare i valori della sostenibilità e della biodiversità, costituendo al contempo un ponte ideale tra la Brooklyn e la Brianza, unite dalla stessa visione del mondo agricolo? La risposta è sì. E a confermarlo è stato “Plating the Planet”, l’evento organizzato da Slow Food USA e dall’Organizzazione Mondiale Crop Trust lo scorso 22 aprile nella cornice delle Nazioni Unite, presenti il Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite Jan Eliasson, la Direttrice Esecutiva del Global Crop Trust Marie Haga e il presidente Slow Food International Carlo Petrini.

La serata è stata occasione per parlare dell’importante ruolo dei piccoli produttori custodi della biodiversità, in America e in tutto il mondo, e lo stesso Petrini ha sottolineato come negli States siano sempre più numerosi i “cheesemakers”, produttori di formaggi a latte crudo, o i microbirrifici che realizzano birre artigianali, anche grazie al sostegno dei numerosi farmer’s market (lett: mercati dei contadini) che stanno spopolando nella Grande Mela. Immancabile - come in ogni evento che si rispetti - la parte del gusto, rappresentata da una cena a quattro mani cui protagonista indiscusso è stato il gelato dell’Albero, realtà famigliare cara al Golosario con tre negozi in Italia (loro sono della Brianza e il primo negozio è stato aperto a Seregno) e uno a New York che produce gelati, granite e ghiaccioli con ingredienti a filiera corta.

Quindi due tipologie di gelato create utilizzando gli “Ark of Taste” (gli equivalenti dei Presidi Slow Food); il primo, salato, realizzato con il Blue Cheese dei piccoli produttori di formaggio, Jasper Hill del Vermont servito su pane di segale fatto in casa e accompagnato da crema di zucca del Maine e miele Galberry della Costa Sud Atlantica. Il secondo, invece, un gelato allo Zabaione con Whiskey American Rye servito con i Cantuccini.

Non una semplice cena, ma un buon punto di partenza per ricordare come il nostro Pianeta non abbia risorse illimitate e quanto la collaborazione tra i piccoli produttori del mondo e i loro consumatori sia fondamentale per rendere grande il sistema a difesa della biodiversità.

Ma per l’Expo ci sarà un’altra gran bella sorpresa ovvero il gelato delle Regioni che dentro al Padiglione Italia sarà realizzato da Rigoletto, titolare di quattro ottime gelaterie di quartiere che abbiamo provato proprio pochi giorni fa. Oggi, sul Corriere della Sera, il medesimo discorso di filiera corta e gelato viene ripreso dal cuoco Matteo Scibilia, che per la stagione ha scelto di realizzare un risotto col gelato agli asparagi.