In uno dei luoghi celebrati anche dai poeti dello Stilnovo, una trattoria d'antan in cui primeggia il fungo, abbinato alle materie prime del territorio

Arcidosso ha un passato autorevole e persino Cecco Angiolieri - nel suo sonetto del filone della poesia comica dedicata ai quattrini - lo cita come località. Ma questa cittadina, uno dei centri più importanti del Monte Amiata, fu anche possedimento Aldobrandesco e, se vi fate tornare alla mente la sagoma del condottiero dipinto da Simone Martini nel Palazzo Pubblico di Siena, quello è proprio Guidoriccio da Fogliano, che assediò la cittadina risucchiata poi nell’orbita della Repubblica di Siena.

Una volta visitato il centro storico proseguite per questa località che avrà le sembianze di un piccolo borgo, dove il cuore è la Trattoria la Tagliola (via di Centro, 3 - tel.  0564 967351). Dal 1968, quella che in origine era una stalla, poi una bottega del vino, quindi un bar, iniziò a prendere la forma di un’osteria vera e propria, simboleggiata da uno gnomo stupito di fronte ad un bosco carico di funghi.

L’ambiente trasmette già quello che è il fulcro della cucina, cioè un’immensa griglia alimentata a legna e carbone vegetale e un’offerta di piatti dove, da sempre, primeggia il fungo preparato in diverse maniere abbinato alle materie prime del territorio quali olio, carni, castagne ed ortaggi. Prima di partire è doveroso complimentarsi per la gentilezza e disponibilità del personale, sempre attento a consigliarvi piatti ed abbinamenti direttamente dalla fornita cantina.

Si può iniziare da crostini di funghi e insalate di ovuli e porcini, oltre ai tradizionali e gustosi salumi misti. Non perdetevi, ai primi, i delicati e profumati tortelli di ricotta e spinaci con carpaccio di funghi e nocciole, oltre alla zuppa di funghi, l’acquacotta della tradizione e le minestre di legumi. La pasta è tutta fatta in casa e comprende pappardelle, tagliatelle, gnocchi e strozzapreti. Le carni danno il meglio alla griglia, come nelle gustose salsicce; potrete comunque scegliere anche la bistecca di Scottona, la fiorentina, oltre a bistecche di maiale e rostinciana. Se invece preferiste la cottura al forno troverete il maialino da latte al finocchio selvatico, oltre a coniglio, pollo e faraona. Non mancano inoltre piatti gustosi e sostanziosi quali cinghiale, trippa di vitella e fegatelli di maiale. I funghi ritornano in accompagnamento sia arrosto che trifolati e fritti, oltre ai classici fagioli al fiasco. Si chiude in bellezza con dolci di ricotta e castagne e ottime crostate, in un ambiente caldo, genuino ed invitante connotato da qualità e tradizione.