Il nuovo linguaggio nel mondo birrario italiano

Da dieci anni, sulle Prealpi bellunesi a Pederobba (via Cal Lusent, 41 – tel. 0423681983), si produce una straordinaria birra artigianale. L’intuito lo si deve ai tre soci fondatori, Fabiano Toffoli, Alessandro Zilli e Loreno Michelin, che diedero vita a questo micro birrificio che sfrutta l’acqua di due sorgenti naturali alpine e utilizza luppoli belgi. Otto le etichette di birre ad alta fermentazione proposte da 32 Via dei Birrai all’interno di bottiglie di design.

Sono quindi da non perdere l’Audace, birra bionda speziata, dai decisi aromi agrumati; l’Oppale, dal profumo intenso e note di caramello; la Curmi, birra bianca rinfrescante con spezie e cereali; l’Admiral, ambrata, dal sapore gradevolmente amaro e l’Atra, scura dal gusto caldo e morbido; la Nebra, birra ambrata, doppio malto, capace di liberare aromi morbidi di fiori bianchi e la Trepiùdue, a bassa gradazione, pensata per il mondo femminile. Ma i tre birrai non si fermano qui. Il sistema di imbottigliamento, per esempio, prevede un triplo sigillo a prova di isolamento e uno speciale tappo di silicone, che permette di consumare la birra in momenti diversi, senza che questa perda gassatura e profumo.

E curiosa e interessante è anche la scatola chiamata “Cartomeccano” che serve per il trasporto di sei bottiglie e che diventa poi espositore mentre alcune sue parti fungono da sotto bottiglia o bicchiere.