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Cucina gourmet a duemila metri di quota

Arnaldo Cartotto | 07-09-2019

Un brasato di manzo al vino rosso che da solo vale il viaggio fin quassù, con una bella scelta di bottiglie italiane e un servizio efficiente

Il rifugio Barma si trova a quota 2.060 metri nella riserva naturale del Mont Mars, tra il Biellese e la Valle del Lys in territorio valdostano. È un edificio in pietra costruito intorno alla roccia montonata al centro di un anfiteatro che si affaccia sui laghi omonimi. Il rifugio è di recente costruzione e ha al suo interno un ampio bar, due sale da pranzo e otto camere per un totale di 50 posti letto.

La gestione del rifugio è affidata a due famiglie della Valle del Lys, Alberto con Monica e Luca con Daniela. La struttura è dotata di pannelli solari per la produzione di energia elettrica, integrati da un sistema di co-generatori. L’acqua è captata in profondità dal lago e trattata con potabilizzatore così da evitare l’utilizzo di imballaggi da smaltire. Il rifugio è raggiungibile dal versante biellese partendo da Oropa, oppure dal versante valdostano partendo da Fontainemore.
Noi abbiamo preso la funivia a Oropa e, dopo un caffè al Rifugio Savoia, ci siamo inerpicati per il sentiero più veloce – ma più ripido – e, in un’ora e mezza, abbiamo raggiunto il Colle della Barma e da qui siamo scesi in mezz’ora al rifugio, che si distingue con fatica tra tutte le rocce che lo circondano, con le montagne che fanno corona e i due laghetti che completano una vista spettacolare.
Ma l’interno non è da meno, tutto giocato con il sapiente uso di pietra e legno: all’ingresso la zona bar con interessanti bottiglie esposte, poco oltre una sala da pranzo con il nostro tavolo apparecchiato che ci aspetta. Si respira un’aria di efficienza, di professionalità: tutto è ordinato, precise le indicazioni, perfetti i servizi; su un tavolino una “ciabatta” è a disposizione dei clienti per la ricarica del cellulare o della macchina fotografica.

Ci raggiunge subito Monica, sorridente e simpatica, con la carta dei vini e il menu. Passando vicino alla cucina vedo che vi sono due ragazzi nepalesi, intenti a predisporre con cura i cibi nei piatti; sono i due cuochi che, scopriremo dopo, hanno appreso molto bene la cucina tipica di questi luoghi.

Dal menu scegliamo carpaccio di manzo marinato con insalata e noci, polenta concia con erbette, gnocchi di pane ed erbette con burro e parmigiano (dopo la sofferta decisione di rinunciare agli spaghettoni fatti in casa con i datterini freschi e alle tagliatelle di grano saraceno al ragù di cinghiale); ma la palma per il miglior piatto del giorno va al brasato di manzo al vino rosso con polenta e patate cotte nel latte, valeva da solo tutte le nostre fatiche. Ai dolci lo strudel di mele e le crostate erano accompagnati da una panna fresca fra le migliori mai assaggiate.

Carta dei vini con bella scelta di bottiglie italiane (piemontesi in particolare) e ampia presenza di vini della Valle d’Aosta. Con vino, birra, acqua e caffè abbiamo speso 20 euro a testa.

La Barma
Località Barma
11020 Fontainemore (Ao)
tel. 331 1087009
rifugiobarma@gmail.com
www.rifugiobarma.it

Il Gatti Massobrio

DI PAOLO MASSOBRIO

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