Vigna Piezza di Podere Concori: il vino che rilancia la Garfagnana enoica

Gabriele Da Prato è “angelo matto”, ossia è una di quelle persone che con passione e intelligenza crea qualcosa capace di parlare della bellezza al cuore degli altri. Nel suo caso, vino. Con il suo lavoro è riuscito in un’impresa che sembrava folle. E in un certo senso, lo era. Quando ha pensato di fare vini in Garfagnana, nei dintorni, in un raggio di sessanta chilometri non c’era un produttore. Nessuna cantina che onorasse la vigna più alta di Toscana.

Gli esordi nel 1999, nel solco tracciato da papà Luigi, con lo scopo di ridare dignità al territorio. Operazione riuscita con la cantina Podere Concori (Gallicano - loc. Concori Fiattone - tel. 0583766374). Decisa la sua scelta a favore dell’agricoltura biodinamica, con rifiuto della chimica, utilizzo di cornoletame (corno di vacca pieno di letame) e silice, oltre a tutte le erbe, in cantina nessun lievito selezionato, né filtrazioni né chiarifiche, spazio alla manualità e non alla meccanica.

Il risultato di questo dialogo costante con la natura, è una serie di vini che raccontano il terroir in modo emozionante. Dal Bianco ottenuto da uve pinot bianco e chenin blanc, al traminer, al superbo pinot noir che cresce coccolato dal vicino bosco di castagno, e sorprende per la sua armonia.
Ad averci conquistato e convinto a inserirlo tra i nostri Top Hundred, l’affascinante Vigna Piezza. Da uve syrah in purezza del vigneto più importante della cantina (è vigna caratterizzata da forti pendenze e microclima eccellente grazie anche alla vicinanza del fiume Serchio). Nel bicchiere si propone con una veste rubina luminosa, brillante, con naso di formidabile finezza, con profumi di ciliegia, e frutti di bosco, sentori minerali e nota balsamica, delicata speziatura, e al palato ha armonia, sorprendente eleganza, con trama setosa, sorso fresco ed equilibrato, lunga persistenza.
È uno dei nostri Top Hundred più sorprendenti di quest’anno. Un rosso che fa onore alla terra in cui nasce, e che ridà dignità alla Garfagnana, documentandone il suo essere vigneto di valore, all’altezza delle più nobili zone da vino toscane.