Per la Ricetta della Sera un piatto di pasta molto ricco con salsa di pomodoro, uovo, ricotta salata e monachelle proposto da Roberto Pirelli

Roberto Pirelli e sua moglie Paola sono una delle grandi coppie del gusto italiano. Tutt’e due professionisti di valore, lui come chef, lei in sala, dopo un percorso che li aveva visti, dopo gli anni della formazione, esordire come imprenditori con un ristorante in Lombardia, in Brianza, da qualche hanno, seguendo il richiamo delle origini siciliane di Roberto, sono titolari di uno dei ristoranti dalla location tra le più suggestive d’Italia, il ViDi presso il castello Tafuri di Portopalo di Capo Passero, Corona radiosa per la classe del servizio e per la grande cucina che si gusta.
roberto-pirelli-ok.jpgOggi lo chef Pirelli condivide con i lettori de ilGolosario.it una ricetta della memoria, gli Ziti del ricordo caratterizzati dalla presenza delle ghiotte “monachelle”, polpettine che con il loro nome raccontano un pezzo di storia siciliana.

Nel bicchiere Etna Rosso Contrada Feudo di Mezzo di Cottanera di Castiglione di Sicilia, nerello mascalese in purezza che unisce potenza ed eleganza.

Ziti del ricordo 

di Roberto Pirelli del ristorante Vidi di Portopalo

Ingredienti per 4 persone
320 g ziti tagliati lisci
1 kg pomodorino datterino maturo
1 mazzetto basilico fresco
olio extravergine d'oliva sale e pepe qb
2 cipolle
1 carota
2 spicchi aglio
1 pizzico peperoncino fresco

Per la fonduta
200 ml latte di pecora
120 g ricotta salata (o pecorino)

Per le monachelle (polpettine di carne)
250 g carne di vitello tritata
80 g parmigiano grattugiato
100 g pezzame misto (mortadella, salame, prosciutto cotto tagliato a cubetti)
1 uovo fresco
2 uova sode
1 pizzico noce moscata
pane raffermo (1 panino bianco)
125 g latte fresco pangrattato
1lt olio di arachidi per friggere


Procedimento
Per la salsa di pomodoro
Lavare, tagliare in due i pomodorini, metterli in un pentola d'alluminio insieme a cipolla e aglio tagliati a cubetti. Portare ad ebollizione, quindi scolare tutto per eliminare l'acqua di vegetazione. Passare al passaverdura e rimettere in pentola con un filo d'olio e un pizzico di peperoncino. Fare cuocere per circa 20 minuti. Regolare di gusto.

Per la fonduta
Portare a 60°C il latte. Spegnere e immergervi la ricotta salata. Lasciare in infusione per tutta la notte. Il giorno dopo frullare col minipimer e passare al colino.

Per le monachelle
In una bastardella mettere la carne trita, aggiungere l'uovo, il pezzame, il parmigiano, il pane imbevuto nel latte e poi strizzato, un pizzico di noce moscata e amalgamare bene con le mani. Formare delle piccole polpette che poi vanno passate nel pangrattato e fritte in olio bollente.

Sgusciare l'uovo sodo, togliere l'albume e conservare il tuorlo che andrà passato al setaccio per creare la mimosa.

Cuocere la pasta 8 minuti in acqua bollente salata, scolarla al dente e finire la cottura nella salsa di pomodoro precedentemente frullata (risottata). Impiattare la pasta in piatto piano e allargarla. Completare il piatto con la fonduta salata, mettere 6/8 monachelle e finire con la mimosa d'uovo e le foglioline di basilico.