Questa foto scattata al volo col telefonino dice innanzitutto entusiasmo. Lei è Aline Vièrin, direttore del Consorzio Produttori e Tutela della Dop Fontina, che ha da poco terminato il lavoro, il bel lavoro, di un sito internet (www.fontina-dop.it) che presenteremo in altra parte del nostro portale. Ma quello che mi ha colpito, sabato mattina all’Institute Agricole Régional di Aosta, è stato l’entusiasmo dei singoli che, nonostante la crisi, nonostante l’assenza di iniziative “ufficiali” come in passato, insomma, nonostante tutto, vanno avanti.

E quindi va avanti la ricerca sulla Fontina, come ha ricordato Andrea Barmaz, direttore scientifico del Consorzio, va avanti l’attenzione a quelle che sono le chiavi di lettura del territorio, ha detto Renzo Testolin, assessore regionale all’Agricoltura, va avanti idea di intercettare il pubblico di Expo (ne ha parlato Nicola Rosset, presidente della Camera di Commercio). Ma che dire dell’atleta Marco Camandona, che ha portato Fontina e mocetta sull’Everest, o del presidente delle Pro Loco valdostane che ha annunciato 1.200 eventi, che coinvolgeranno 74 paesi, grazie al lavoro di 60 Pro Loco. La più curiosa sarà la fonduta da Guinness dei primati, che verrà tentata il 7 agosto a Ollomont: (800 litri di fonduta per 2.000 porzioni servite). Ma ci sarà anche il Gran Tour delle Fontine che toccheranno molti dei 200 alpeggi ancora in vita, grazie al lavoro di 1.500 aziende agricole.

La bella Aline ha ricordato che tutti gli animali della Vallée hanno un nome e un campanaccio. Insomma tanti motivi per intercettare quel pubblico che dall’Europa raggiungerà l’Italia attraverso i 4 valichi valdostani. E pochi hanno realizzato che dormire in Vallée per l’Expo sarà un bell’affare oltreché un’esperienza. Tutto questo si è detto in un bel sabato mattina, invitati a riflettere con il Gal media Valle d’Aosta, presieduto dal giovane Corrado Jordan.