Ottima sosta nell’osteria di Fabione a Tricerro

Tricerro è un paese della piana vercellese che conta 700 anime. La sua piazza, con comodo parcheggio è un luogo di incontro: bar con dehors se poi, a inizio del lungo portico a volte, che caratterizza tanti paesini del Piemonte, c’è l'Osteria del Vecchio Asilo, così chiamata perché qui c’era proprio la prima tappa dei giochi d’infanzia.  Se lo ricordano bene Marialuisa che insieme al marito Roberto ha preso le redini dell’osteria di famiglia che oggi segna ben tre generazioni nella gestione. Loro, infatti, hanno trasmesso la passione per la cucina al figlio Fabio, per tutti Fabione, che ha dato un tocco creativo il giusto al suo menu, partendo però da un credo certo: la qualità ricercata dei migliori prodotti del territorio.
esterno.jpgIl locale è da tipica osteria: un’unica sala con i tavoli quadrati e tanto colore, a ricordare appunto l’origine di questo locale.
sala.jpgLa carta dei vini stupisce, per ricerca nelle bottiglie selezionate, dove si va subito alla qualità, non disegnando di proporre il Baratuciat, sia in versione monferrina (Sulin) sia della Val Susa, con il grande Bosio.

Detto questo, se il pane non ci ha detto molto e men che meno l’acqua microfiltrata (che continua a non piacermi. Per cui se proprio dovete, almeno un’alternativa per chi chiede la bottiglia ci vorrebbe, perché la qualità deve essere su tutto in luoghi come questi), l’entrée è invece una testimonianza di queste lande: il salam della duja, ossia messo sotto strutto per conferire morbidezza nel tempo. È di un piccolo salumificio del paese, Tomasino (via Cugnolio, 8). Ma anche il riso è una chicca: dell’azienda agricola Rovere a Langosco (Vercelli) dei cugini Matilde, Mirko e Fabrizio. E il riso qui è importante perché il piatto iconico, perfetto e ben eseguito sarà la panissa (euro 15), imprescindibile.
panissa.jpgTuttavia non vanno persi gli antipasti con il tagliere di salumi d’oca, il vitello tonnato alla moda di Luisa, la battuta di scottona, l’insalata russa e un ghiotto flan di porri, parmigiano e nocciola. Se chiedete il tris fate bene (euro 19).
antipasto.jpgFra i primi anche i plin al Parmigiano con riduzione di sidro di mele piemontese (euro 15), fin troppo delicati e i tagliolini con ragù di fegatini.
plin.jpgSi passa poi ai secondi, con una stupenda formaggetta di capra alla piastra e cipolla arrostita (euro 16)
formaggetta.jpgoppure il friggione di cipolla rossa di Breme con uova d’anatra muta (euro 16), fantastico! Buonissimi entrambi.
friggione.jpgIn alternativa la tinca di Ceresole d’Alba in carpione o la guancia di vitellone brasata con purè di patate, ma anche le lumache di vigna in umido con patate arrostite, (sempre del menu estivo che presto verrà sostituito).

 

Saranno ottimi anche i dolci (7 euro): il bonet monferrino a strati,
bonet.jpgla panna cotta con mou al caramello e nocciola, la tartelletta con cremoso al fondente e riso Crunchy al lampone.
tartelletta.jpgC’è anche un sorbetto con la fragolina profumata di Tortona (altra rarità).

Detto questo, se volete una confidenza personale vi dirò che io qui ci torno almeno una volta a stagione (uscita autostrada Vercelli Ovest). (provato il 5 settembre 2026)

Osteria del Vecchio Asilo

corso G. Marconi, 21
Tricerro (VC)
Tel. 0161817486

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