Alla "corte" di Turco Ippazio e della moglie Margherita trionfa la cucina di mare a base di crostacei, pesci nobili e pesce azzurro dal mare pugliese

Siamo a Tricase (Le) in Salento, a pochi passi dalla costiera leucana, ‘de finibus terrae’, l’estremo lembo orientale della Penisola, dove i due mari (Adriatico e Jonio) passano l’uno dentro l’altro…Turco Ippazio è un personaggio estroso (in sala la moglie Margherita), che da Lemì (Via Vittorio Emanuele II, 16 - tel. 347 5419108 - http://www.ristorantelemi.it) esercita la sua macaria, la magica arte di chi sa trasformare la materia prima in emozioni allo stato puro!

E qui la materia prima non manca certo… Un mare fortunato e pescoso che offre crostacei, pesci nobili e pesce azzurro; gli ulivi secolari che danno il loro nettare, la terra ricca di erbe spontanee che sanno profumare anche l’aria (timo, finocchietto, mirto), le verdure… Allora iniziate il vostro pasto con la ceviche di polpo in un’esplosione di colori e di profumi, solo perché non potevate provare anche l’insalata di mare tiepida e sedano croccante, freschissimi bocconcini di pescato straordinario.

I primi si sa, sono la forza del Meridione: tubetto, tubettino, tubettone, pesci, pescioline, pesciolone? Orecchiette alla mediterranea con pomodoro giallo cotto in forno al legna? No signori, qui ho provato uno dei piatti migliori della mia vita: carnaroli al nero di seppia con gelato di ricci (sessanta ricci per una pallina di gelato), dove caldo e freddo si inseguono in una esplosione di sapori incredibili. Unico!

Ancora sapori tra i secondi come l’hamburgher di sgombro ricotta tiepida e verdure di campagna, gli abbracci di pesce in tre consistenze di patata, o ancora il gusto marcato delle piccole salsicce di pesce bianco e guazzetto di vongole. Se ci sta, sognate ancora il sentore della terra pugliese nel tortino di mandorle con crema inglese.

La carta dei vini è piccola per scelta, come semplice l’approccio ai tavoli…ma la macaria, vi resterà dentro!