Su ilGusto Paolo Massobrio degusta i vini della famiglia Tommasi, tra Veneto, Lombardia, Toscana, Puglia e Basilicata

Questa settimana per la sezione ilGusto de La Stampa Paolo Massobrio è in Valpolicella per incontrare la famiglia Tommasi, la cui storia iniziata nel 1902 ha conosciuto una grande espansione negli anni successivi. Oggi Tommasi Family Estates, oltre al Veneto con Valpolicella, Veronese e Lago di Garda, comprende altre aree a grande vocazione vitivinicola con le tenute Caseo in Lombardia, Casisano a Montalcino, Poggio al Tufo in Maremma Toscana, Masseria Surani in Puglia e Paternoster in Basilicata e poi, accanto alle attività vitivinicole, quelle della ristorazione e dell’accoglienza.

Paolo Massobrio, dopo aver assaggiato tutti i vini di tutte le tenute, ne descrive uno per ciascuna. Il Lugana 2020, e la riserva 2018 soprattutto, sono spettacolari per la finezza. Il Toscana Cabernet Sauvignon 2019 è fresco ed equilibrato; il Brunello 2016 è solenne; il Primitivo riserva Dionysos è fresco ed elegante; l’Aglianico del Vulture Don Anselmo "è un vino complesso e sugoso, altro campione di eleganza" dice Massobrio.

Tra i Rossi della Valpolicella Massobrio ricorda il Ripasso, poi l'Amarone “Brigantina” 2016 e Cà Florian 2012 e infine il top dei top assoluto, ovvero L’Amarone della Valpolicella Classico De Buris 2010, appena uscito.

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Tommasi Viticoltori

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Pedemonte (Vr)
tel. 045 7701266