Era questo il tema della serata conviviale del Club di Papillon di Biella organizzata a inizio dicembre a Candelo presso la Trattoria D’Oria
Il locale si trova nei pressi dell’ingresso al Ricetto medioevale in uno storico edificio del XIV secolo ristrutturato nel 2008 e si sviluppa in diverse sale, alcune con pareti e volte a mattoni. Gli arredi sono in legno e contribuiscono a creare un ambiente rustico in stile piemontese.
Il menu, curato da Francesco D’Oria membro dell’Alleanza dei Cuochi di Slow Food, è stato un viaggio nel territorio alla scoperta delle tradizioni della cucina locale oltre che dei prodotti e delle bevande.
La lista delle vivande prevedeva: come antipasti, salame di vacca di Piedicavallo, mascarpa fresca e mostarda di mele di Cerrione, crostino di pane bio di Mosso con acciughe di Sicilia e burro della Valle Elvo presidio Slow Food (vedi foto sopra), capunet di verza con trota di Oropa (vedi foto sotto)
come primi piatti due assaggi, il primo di Riso Carnaroli Zaccaria di Baraggia con zucca, paletta e toma di Borriana
e, a seguire, gli agnolotti della casa “fattiamano” al burro e salvia;
come secondo, bocconi di manzo della Valle Cervo al vino rosso biellese con purè di patate e coste “marià”;
come dolce, amor di polenta di mais rossi con equatoriale fondente accompagnato da un bicchierino di Ratafià d’Andorno.
Come bevande Acqua Lauretana di Graglia, vini Erbaluce di Caluso Docg 2023 Reirì dell’azienda Pozzo di Viverone e Coste della Sesia rosso 2023 Cà del Forte dell’azienda agricola Giuseppe Filippo Barni di Brusnengo. Il caffè era della Torrefazione Catto di Occhieppo Inferiore. Come dire, nel Biellese per una tavola imbandita non manca proprio nulla.
Non ci mancano neanche le tradizioni gastronomiche e le vecchie ricette di una cucina povera, oggi magari da reinterpretare in ottica di cucina contemporanea nel rispetto dei prodotti tipici e dei produttori del nostro territorio. E’ stato questo l’argomento trattato alla fine della cena nel breve dialogo avviato con il cuoco Francesco che ci ha portato a concludere che sarebbe il caso di coinvolgere i migliori ristoratori locali in un percorso finalizzato a costruire un’identità gastronomica biellese, corredata dalla valorizzazione dei vini e delle birre locali. Non solo, ma anche ricordando di far parte a pieno titolo della cucina piemontese da cui riceviamo ed alla quale contribuiamo con le nostre ricette e i nostri prodotti. E parlando di cucina contemporanea non dimenticare che l’innovazione di oggi sarà la tradizione di domani e che, in fin dei conti, la cucina è contaminazione, è l’incontro di culture diverse che si ritrovano magicamente in un piatto. E che il cibo rappresenta la parte più autentica delle radici e della cultura di un popolo e di un luogo.
Trattoria D'Oria
via G.Mazzini, 17
Candelo (Bi)
tel. 0152538469 - 3316648072
