Su ilGusto di questa settimana Massobrio degusta un Chianti Classico che è una certezza assoluta
Per Paolo Massobrio l’anteprima del Chianti Classico alla Leopolda si conferma un appuntamento cruciale non solo per valutare l'annata in commercio, ma per scoprire realtà capaci di distinguersi per coerenza e qualità. Tra queste spicca la cantina Concetta Mori, una realtà di dimensioni contenute ma dal grande impatto emotivo e qualitativo, situata nel borgo medievale di San Casciano in Val di Pesa.
La storia della cantina affonda le radici negli anni ’60, quando i nonni materni dell’attuale titolare, Massimo Becattelli, acquistarono il podere. Dopo decenni di gestione familiare dedicata alla terra, è nel terzo millennio che Massimo, geometra con un passato lontano dall'agricoltura, decide di dedicarsi completamente alla vigna.
Oggi l'azienda si estende su poco più di un ettaro vitato (per circa 7.333 bottiglie prodotte) e tre ettari di oliveto dedicati al Moraiolo. Sotto la guida dell’enologo Gianfrancesco Paoletti, i vigneti sono stati rinnovati puntando sui cloni migliori dei vitigni autoctoni e completando la conversione al biologico.
Passando ai vini degustati da Massobrio ecco il Chianti Classico “Morino” 2024: un uvaggio composto da sangiovese (80%), canaiolo (10%) e piccole percentuali di colorino e pugnitello, che descrive così: “Ha colore rubino intenso e al naso risulta immediatamente fine e minerale, oltre a mostrare la sua iconica frutta rossa; in bocca è pieno, elegante e filigranoso, potrebbe essere eletto a campione iconico dell’annata 2024”. Poi il Chianti Classico Riserva “Morino” 2023: frutto di una rigorosa selezione in vigna e di un affinamento di due anni in barrique. Si distingue per un colore rubino intenso e un profilo olfattivo boschivo, con sentori di viola, rosa in appassimento e alloro. Al palato esprime grande equilibrio ed eleganza.
Mori Concetta
San Casciano in Val di Pesa (Fi)
via Pisignano, 4
tel. 335 541 1732
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