A Spirano, dalla famiglia Cristini, cucina tradizionale e grandi specialità di carne alla brace

Un ristorante in cui si mangia bene. In cui la cucina è omaggio goloso alla tradizione, e dove vi chiederete se non sia ora che quei locali che propongono schiume e porzioncine asfittiche cambino strada.

Quello che vi segnaliamo oggi è locale della nostra filosofia, è uno degli indirizzi che siamo orgogliosi di valorizzare con il GattiMassobrio, la nostra guida alla vera ristorazione italiana. È il Tre noci (via Petrarca 15 – tel. 035877158) di Spirano (Bg).

Gli esordi, nel 1968, con Camillo Cristini, poi sempre la sua famiglia a gestire, con l’oggi che, al traguardo dei cinquant’anni di onorato servizio, vede le tre sorelle dividersi i compiti, con i fornelli che sono il regno di Loredana, e la sala di Emy e Daniela, con il figlio di quest’ultima, Giovanni, che segue il grande camino e la griglia, che sono una delle glorie golose del locale.

Molto caldo l'ambiente, con tre sale (antiche scuderie ben ristrutturate), soffitti con le travi in legno, un gran numero di vetrinette con centinaia di antichi cavatappi (una vera collezione) e belle pentole in rame alle pareti, i tavoli ben distanziati e apparecchiati con tovaglie e coprimacchia candidi.

In tavola territorio e piatti tradizionali con gustosa selezione di salumi con coppa piacentina, testina di maiale e salame di casa o frittatine con verdure e caprini in olio extravergine per iniziare. Quindi, casoncelli alla bergamasca o risotto, che potrete avere allo zafferano con l’ossobuco o con i porcini. Di secondo, lo abbiamo detto, imperdibili le specialità che potrete avere dalla griglia, con filetto, costata, costatona (per due persone 1.100 gr), fiorentina o “il gran misto” (manzo, costine, salsicce di maiale e agnello). Ad accompagnare la carne avrete le verdure che potrete scegliere dal ricco e invitante carrello. In alternativa stoccafisso in umido.
A chiudere, i formaggi che vi sceglierete dal carrello o uno dei buoni dolci fatti in casa.