Nel bel locale con ampio dehors si gustano le proposte della cucina pugliese classiche ed elaborate in porzioni generose

Casamassima (Ba) è conosciuto come il Paese Azzurro grazie al colore degli edifici del centro storico. Qui si trova il ristorante pizzeria Plebiscito 7 (Piazza Plebiscito, 7 - tel. 080 653 0760), dove Giammichele Pagone, chef e patron dalle importanti esperienze sia in Italia sia all’estero, insieme al sommelier Danilo Licausi sapranno deliziarvi, tra proposte pugliesi classiche ed elaborate e porzioni generose.

Il locale, frutto di un attento restauro, offre nella bella stagione un ampio dehors con un servizio tanto informale quanto attento. 

La carta è semplice, con un massimo di 6 voci per portata: il menu degustazione a 35 € offre 5 portate, ma è inevitabile per la gola finire a Sud.

Il benvenuto è la tipica focaccia a lievitazione lenta, accompagnata da un fresco melone locale. Il crudo di mare è sontuoso: “allievi” (piccole seppioline tenaci al morso e dolci al palato), gamberi di Mola, polpo arricciato, cozze carnose e prelibate cozze pelose, “taratuffi” (molluschi dal particolare sapore d’idrocarburo che evolve in salinità).

Il cubo di fave e cicoria con friggitelli e cipolla di Acquaviva è un grande piatto di tradizione, mentre a controbilanciare questa Puglia vegana arriva un gazpacho con tonno e stracciatella di fresca acidità e grassezza, quindi un ottimo capocollo di Martinafranca.

Tra i primi il virtuoso tortello al nero di seppia con ostrica e more selvatiche e il delicato spaghettone mantecato al datterino giallo con cacioricotta di capra e infuso al basilico. Difficile rinunciare a patate riso e cozze serviti nel coccio o alle leggendarie strascinate di grano arso con zucchine pomodori secchi e caciocavallo.

Tra i secondi il rombo con i fichi e poi il filetto di manzo glassato al Primitivo con cicoriella e mandorle sono una giostra di sapori autentici, terragni e marini tra sapidità e dolcezza lunghissime. Non manca una selezione di formaggi tipici da abbinare alla focaccia e a un calice di Negramaro.

I dessert sono all’altezza dell’ottima proposta complessiva, come i cannoli di pane di Altamura con ricotta di capra e menta e il gelato di percoca. Verrebbe solo voglia di  tornarci ogni sera!