Prodotto tipicamente invernale, amarognolo e croccante, si sposa perfettamente con moltissimi altri cibi della tradizio­ne italiana

Il radicchio appartiene alla famiglia delle cicorie ed è caratterizzato da foglie di colore rosso o variegate. Quello coltivato in provincia di Treviso, da cui prende il nome, si distingue per il cespo allungato anziché tondeggiante ed è considerato fra i più pregiati e versatili. Se ne producono due tipi, il precoce e il tardivo. Il secondo, più apprezzato, è identificabile per il cespo piccolo, le foglie sottili di colore rosso vinoso, la costola bianca senza ramificazioni fogliari. È il risultato del paziente processo di imbianchimento-forzatura al quale viene sottoposto dopo la raccolta. Sul mercato da dicembre a marzo, si caratterizza per il cespo allungato, le foglie serrate e avvolgenti di un bel colore rosso vinoso molto intenso, con costola dorsale grossa e bianca; è croccante alla rottura e di sapore leggermente amarognolo. Il tipo di lavorazione ne determina un costo elevato.

Per molti secoli il radicchio ha rappresentato una sorta di cibo dei poveri ed era già conosciuto dai greci e dai romani che gli attribuivano proprietà curative nei confronti dell'insonnia; Plinio il Vecchio nel suo libro "Naturalis Historia" lo cita definendolo amico del fegato. Il radicchio rosso viene importato in Italia nel XVI secolo, quando inizia ad essere coltivato su larga scala a partire dal Veneto.

Al momento dell’acquisto bisogna scegliere radicchi che non presentino foglie esterne appassite o annerite. Non va mai tagliato prima di lavarlo per evitare che le parti tagliate scuriscano e si de­teriorino velocemente: va sfogliato, vanno lavate le foglie, centrifuga­te e stese per circa un quarto d’ora su un telo da cucina per eliminare ogni residuo di acqua che potrebbe causare marciumi. A questo punto, va messo in una scatola a chiusu­ra ermetica e posto in frigorifero. Se al momento dell’acquisto è freschissimo, in frigorifero collocato in un sacchetto del pane (o in un sacchetto di plastica con qualche foro) si conserva fino a una settimana.

Oltre che nelle più svariate insalate, il radicchio è ottimo sia alla griglia che stufato. Quest’ultimo metodo di cottura serve da base per realizzare risotti, condimenti per pasta, lasagne e contorni. Infatti dopo la cottura, si amalgama alla perfezione con gli altri ingredienti a cui dona piacevole vena amarognola. Si usa anche per aromatizzare liquori nei quali il radicchio viene messo in infusione e, da solo, scottato sulla piastra.

Il radicchio è un ortaggio con buone proprietà benefiche per la salute del nostro organismo: ha innanzitutto proprietà depurative e, grazie all'alto contenuto di acqua, la presenza di fibre e principi amari, favorisce la digestione ed il buon funzionamento dell'intestino; grazie al suo basso apporto calorico è un alimento indicato anche nei regimi ipocalorici. Il calcio ed il ferro presenti nel radicchio rosso sono in grado di favorire il metabolismo delle ossa rendendole più forti; gli antociani hanno proprietà preventive nei confronti delle malattie cardiovascolari, mentre, il triptofano, apporta benefici al sistema nervoso contrastando i disturbi legati all'insonnia. Inoltre contiene molte sostanze antiossidanti che hanno la proprietà di rallentare l'invecchiamento cellulare e di prevenire l'insorgere di alcuni tipi di tumore, soprattutto a livello intestinale. Non solo. Gli antiossidanti apportano benefici anche in quei soggetti che soffrono di artrite e reumatismi.