Il celebre cuoco nella sua Amatriciana mette l'aglio. E il comune reatino polemizza

Aggiungere uno spicchio d'aglio nella ricetta dell'Amatriciana: errore da dilettanti o segreto da super chef? Il dubbio rimane, se a lanciare questa “provocazione” è addirittura il celebre Carlo Cracco, che ha scelto come agone non un congresso di cuochi, ma il più popolare salotto di “C'è posta per te”, la trasmissione di Canale 5. “Il mio segreto per l'Amatriciana? L'aglio in camicia” ha sentenziato Cracco.

E le reazioni non si sono fatte attendere. Il Comune di Amatrice, infatti, ha voluto subito chiarire la sua posizione, tramite una dura presa di posizione su... facebook. “Ricordiamo che gli unici ingredienti che compongono la vera amatriciana sono guanciale, pecorino, vino bianco, pomodoro San Marzano, pepe e peperoncino. Siamo sicuri che da parte del celebre chef sia stato un "lapsus", vista la sua storia professionale ed anche la sua capacità di stare al gioco, pubblicizzando una nota marca di patatine. Ribadendo che siamo certi della buona fede del noto chef, siamo convinti che lo stesso abbia comunque piena libertà di inserire "l'aglio in camicia" nel sugo da lui preparato, e siamo ancora più convinti che tale sugo potrà anche essere buono, ma non lo si può chiamare Amatriciana”.

Aglio o meno, la polemica ha sicuramente risvegliato un languorino per questa pasta conosciuta in tutto il mondo. Ed allora, ecco la ricetta ufficiale, tratta dalla pagina ufficiale del Comune di Amatrice (così, almeno noi, non cadiamo in errore).

DOSI PER 5 PERSONE
500 g di spaghetti
125 g di guanciale di Amatrice
un cucchiaio di olio di oliva extravergine
un goccio di vino bianco secco
6 o 7 pomodori San Marzano o 400 g di pomodori pelati
un pezzetto di peperoncino
100 g di pecorino di Amatrice grattugiato
sale

PREPARAZIONE
Mettere in una padella, preferibilmente di ferro, l’olio, il peperoncino ed il guanciale tagliato a pezzetti, la proporzione di un quarto, rispetto alla pasta, é tradizionale e sacra per gli esperti e, o si mette il guanciale, vale a dire la parte della ganascia del maiale, o non sono spaghetti all'Amatriciana, solo con esso avranno una delicatezza e una dolcezza insuperabili. Rosolare a fuoco vivo. Aggiungere il vino. Togliere dalla padella i pezzetti di guanciale, sgocciolare bene e tenerli da parte possibilmente in caldo, si evita il rischio di farli diventare troppo secchi e salati e resteranno più morbidi e saporiti. Unire i pomodori tagliati a filetti e puliti dai semi (meglio prima sbollentarli, cosi si toglierà più facilmente la pelle e poi tagliarli). Aggiustare di sale, mescolare e dare qualche minuto di fuoco. Togliere il peperoncino, rimettere dentro i pezzetti di guanciale, dare ancora una rigirata alla salsa. Lessare intanto la pasta, bene al dente, in abbondante acqua salata. Scolarla bene e metterla in una terrina aggiungendo il pecorino grattugiato. Attendere qualche secondo e poi versare la salsa. Rigirare e per chi lo desiderasse, passare a parte altro pecorino.