Pizze con cinque impasti base diversi e una cucina verace con tante proposte sfiziose

Il luogo ha visto l’avvicendarsi di diverse pizzerie negli ultimi anni, forse complice la posizione appena decentrata. Ora però l’insegna luminosa è ben visibile a chi transita, anche in auto, sul controviale di corso Trapani appena all’imbocco di piazza Rivoli e, il che non guasta, a due passi dalla fermata della metropolitana. E questo va sempre ricordato ai torinesi che, autentici bogianen nel bene e nel male, spesso faticano a pensare che un locale di qualità possa abitare anche fuori dal centro storico cittadino (Corso Trapani, 16 - tel. 011 19236488).

Perché in questo PEPERINO Pizza &Cucina verace, sesta apertura in ordine di tempo dopo Milano Pordenone Gorizia Udine Verona, la qualità è davvero di casa. Sarà merito del maestro pizzaiolo Salvatore Santucci, che ha formato il personale e che periodicamente torna a buttare l’occhio; sarà per l’attenzione alle materie prime utilizzate; sarà per la presenza di un team giovane e volenteroso, cui si perdona volentieri qualche incertezza nel servizio; e sarà anche per l’intelligente sistemazione del locale, che può ospitare sia coppie sia grandi numeri senza apparire desolante. Unico neo, a mio parere, il coperto a € 1.50 per un’apparecchiatura che è sì divertente ma decisamente essenziale.

E ora, la parola alle pizze. Che sono davvero tante, con cinque diverse possibilità di impasti base da scegliere secondo il proprio gusto, e tutte buonissime. Il mio assaggio è andato dall’impasto nero con Formaggio di fossa e fichi, alla multicereali con pistacchio e mortadella, alla Montanara nera col sugo genovese: difficile dire quale fosse meglio!

Per chi non ama la pizza, o non vuole fermarsi soltanto a quella, la Cucina Verace del Peperino ha altre proposte che vanno dai primi alle insalate alla carne. Per non smentirmi, io ho provato anche le classiche pennette allo Scarpariello napoletano, e gli splendidi Spaghetti alle vongole, che profumavano ancora di mare.

Carta dei vini e delle birre che speriamo di rivedere presto più consistente e… la voglia di tornare.