Le pesche sono frutti tipicamente estivi, succosi, aromatici, molto saporiti e ricchi di principi nutritivi

  1. Le pesche: cosa sono
  2. Le pesche: le varietà
  3. Le pesche: quando e come acquistarle
  4. Le pesche: come consumarle
  5. Le pesche: proprietà salutari
  6. Le pesche: curiosità

Le pesche: cosa sono

La pesca è un frutto molto diffuso e apprezzato che, con i suoi colori e la sua dolcezza, è un simbolo dell'estate. Cresce sul pesco che è un albero originario della Cina, dove era considerato simbolo d'immortalità. Dall'Oriente giunse in Persia e da lì in Europa; dalla Persia deriva quindi il nome della specie, con significato di "della Persia" (che ritroviamo ancor oggi in molti dialetti italiani, come per esempio nel romanesco "persica", o del genovese "persiga"). Il frutto arrivò a Roma nel I secolo d.C. E, grazie ad Alessandro Magno, si diffuse in tutto il bacino del Mar Mediterraneo. La pesca è giunta fin negli Stati Uniti, che attualmente ne sono i maggiori produttori mondiali.

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Le pesche: le varietà

Le varietà di pesche sono moltissime ma si possono classificare in tre gruppi principali: le pesche comuni dalla buccia vellutata e lanuginosa; le pesche nettarine o pesche noci dalla pelle liscia e lucida; le percoche dalla buccia verde-gialla e polpa molto consistente di colore giallo, destinate soprattutto all’industria per la preparazione di pesche sciroppate e macedonie.
Le pesche comuni e le nettarine possono avere polpa bianca o polpa gialla e possono essere spiccagnole o spaccagnole (con il nocciolo che si stacca bene dalla polpa) o meno. Sfruttando la differenza climatica tra Nord e Sud della nostra Penisola e la scalarità di maturazione delle diverse varietà, la stagione naturale delle pesche va da inizio giugno ai primi di ottobre.
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Le pesche: quando e come acquistarle

Al momento dell’acquisto le pesche non devono essere eccessivamente verdi e dure perché, pur maturando, rimarranno poco dolci e gustose. Ma non devono neanche essere eccessivamente molli, a meno che si vogliano far cuocere subito. Al tatto la polpa deve incontrare una leggera resistenza. La buccia deve essere ben tesa e non raggrinzita, di un bel colore lucido e vivace nelle nettarine e vellutata nelle pesche comuni.

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Le pesche: come consumarle

Sono davvero tanti gli impieghi delle pesche. Si consumano fresche, mangiandole a morsi o sbucciate, da sole o nelle macedonie di frutta.
Quando sono troppo mature o hanno principi di marciume, si possono pulire accuratamente asportando ogni parte guasta e cuocere (tagliate a spicchi) semplicemente con zucchero di canna e un poco di succo di limone per non farle annerire. Ottime anche con l’aggiunta di vino Moscato o rhum, nonché con amaretti pestati e cacao amaro in polvere, da consumare fredde o tiepide. Inoltre, si possono affettare e far macerare (crude) per circa mezz’ora con zucchero di canna e vino rosso aromatico tipo Brachetto o Lambrusco o, se si preferisce, con Porto.
Le pesche vengono poi trasformate in confettura, sciroppate o possono dare origine a dolci straordinari e anche a succhi e liquori.
Tra i dessert più noti a base di pesca ricordiamo la pesca melba, inventato dallo chef francese Escoffier a Londra alla fine dell’Ottocento; mentre in Piemonte una ricetta tradizionale è quella delle pesche ripiene con un composto a base di uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cacao.
Per conoscere come valorizzare al meglio le pesche attraverso le nostre ricette guardate questo link
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Le pesche: proprietà salutari

Le pesche hanno proprietà diuretiche e depurative. Sono una fonte importante di vitamina A, benefica durante l'esposizione al sole, e di vitamina C, oltre che una fonte di sali minerali vitali, come il potassio e il ferro.
Ricche di fibre e di acqua, sono povere di grassi, pertanto risultano indicate nelle diete alimentari. Hanno molti antiossidanti che rallentano il processo degenerativo; sono diuretiche e leggermente lassative. Le pesche aiutano pure ad abbassare il colesterolo e favoriscono la digestione.

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Le pesche: curiosità

Nell’antico Egitto la pesca era il frutto sacro di Arpocrate, dio del silenzio e dell’infanzia: per questo ancora oggi le guance dei bambini sono paragonate alla pesca.

In Cina la pesca è considerata simbolo di immortalità perché si crede questo frutto mangiato al momento giusto preservi il corpo dalla corruzione.

In USA lo stato della Georgia è soprannominato Peach State per l’estensione delle sue coltivazioni di pesca.

In Toscana si estrae una varietà di marmo chiamato “persichino”.

Ph. Pixabay