I veri responsabili dell’obesità non sono i grassi, ma lo zucchero. Da un libro-inchiesta tutti i retroscena di questo veleno ampiamente utilizzato dall’industria alimentare

Ancor più di carne e grassi, è lo zucchero il vero nemico dell’uomo. In un periodo storico caratterizzato dal più alto tasso di obesità di sempre (raddoppiato rispetto al 1980 con oltre mezzo miliardo di adulti obesi nel 2014 n.d.r) sale anche il livello di allerta per questa patologia, e in TV proliferano programmi, format e personaggi illustri che invitano a scegliere uno stile di vita più sano e ad eliminare il cibo spazzatura.

 

Ma se ogni tentativo è utile ad arginare i rischi, è altrettanto vero che l’obesità e i danni correlati non sono sempre e solo una diretta responsabilità dei singoli, ma molto dipende anche dal ruolo giocato dalle industrie alimentari. Così, come spiega stamane su La Verità Francesco BorgonovoSe l’obesità prolifera non è solo perché un sacco di gente mangia troppo e si muove poco. Il peso di queste persone dipende anche dalla qualità di ciò mangiano, dalle sostanze contenute nei cibi”.

E se oggi, complici gli allarmi lanciati dall’OMS, va molto di moda denigrare le carni rosse ed esaltare i cibi “light”, il vero disastro per la salute arriva dal glucosio, ovvero lo zucchero contenuto in pressoché tutti i prodotti e dagli effetti molto simili alle droghe.

Non è una novità. Ma un pericolo che oggi è spiegato nel dettaglio anche da uno studioso, Gary Taubes, che in un saggio dettagliatissimo intitolato Contro lo zucchero definisce il glucosio come “Il peggior nemico della salute e della linea”. L’edizione italiana è curata dal dottor Paolo Petrucci, che da tempo porta avanti una battaglia culturale contro i luoghi comuni sull’alimentazione e su La Verità di oggi spiega: “Lo zucchero è ovunque: nella pasta, nei sughi, nelle salse, nei cibi salati, nelle bibite e nei cereali. Nell’industria alimentare è molto utilizzato sotto forma di sciroppo di glucosio, un’alternativa più economica. Ma il suo abuso è responsabile di tutte le patologie croniche degenerative che si stanno diffondendo nella società occidentale”.