Ritorna, per la XVI edizione, Nizza è Barbera, nella città astigiana che dà il nome alla "superzona" di questo vino

Sarà l’occasione per conoscere un territorio che per anni è stato indagato nelle sue peculiarità produttive fino a diventare una sottozona (anzi una superzona) dei vini Barbera d’Asti. Nizza oggi compare nelle etichette delle Barbera che, oltre a provenire da una zona ristretta (oltre a Nizza Monferrato, solo altri 17 comuni intorno), si fregiano di un affinamento minimo di 18 mesi di cui 6 in botte. Ma alla manifestazione Nizza è Barbera andrà in scena tutto il mondo del rosso piemontese per antonomasia, in una due giorni dove si potranno assaggiare 100 diverse etichette, orchestrate dal Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e dall’Enoteca Regionale di Nizza, ospitate nell’area espositiva del Foro Boario.

Sarà una manifestazione per il grande pubblico di appassionati ed enonauti. Le vie saranno animate sia dalla presenza delle ProLoco e dei commercianti della zona con i piatti tipici del Monferrato sia dal cibo di strada dell’Associazione Streetfood con una panoramica tra le varie specialità italiane. Nella due giorni molti gli eventi da non perdere. Venerdì 6 maggio alle 18,30 spazio alle Aperibarbera con la proposta di questo vino nel pre dinner abbinato ai prodotti più rari e tradizionali della tradizione piemontese. Sabato Barbera Forum, Banchi d’assaggio e Notte bianca per le strade della città.

Domenica (ore 16 • Foro Boario) sarà invece Paolo Massobrio a incontrare i produttori della Barbera d’Asti sul tema “Comunicare la Barbera d’Asti”, con la partecipazione di Filippo Mobrici Presidente del Consorzio Barbera d'Asti e Vini del Monferrato e Mauro Damerio Presidente dell'Enoteca Regionale di Nizza Monferrato. Per le vie del centro, spazio al mercatino dei prodotti agroalimentari e conclusione in Piazza Nizza alle 18.30 con Nizza e Pizza, dove la Barbera andrà a sposare la Pizza napoletana della scuola di Tramonti, in occasione del 180° anniversario dalla nascita dell’industriale nicese Francesco Cirio, imprenditore delle conserve di pomodoro, proprio alla vigilia del raduno a Vighizzolo d’Este, dove Paolo Massobrio discuterà ancora coi pizzaioli di Tramonti sulla terza via della qualità.