Alle porte di Milano, un contesto che è passato e futuro insieme

Il mondo si trova ad affrontare oggigiorno una sfida rappresentata da un notevole incremento della popolazione, dal crescente livello di inquinamento, con problemi relativi al cambiamento climatico, scarsità di risorse naturali e di cibo.

La produzione agricola dovrà crescere del 60% entro il 2050 per arrivare a sfamare tutta la popolazione mondiale che si stima sarà di dieci miliardi di persone con un tasso di urbanizzazione di circa il 75%, ma già oggi il 33% dei suoli a livello mondiale è in fase di desertificazione, e se si continua con le modalità attuali la situazione è destinata a peggiorare.

Ci si chiede come sarà possibile garantire condizioni soddisfacenti alla popolazione mondiale a fronte di questo scenario. Agricoltura, aziende, città, nazioni, ad oggi stanno cercando di voltare pagina verso soluzioni che mirino ad una maggiore sostenibilità ambientale senza sacrificare il benessere economico e finanziario dell'umanità, anzi possibilmente aumentandolo.

NeoruraleHub, grazie a progetti di ricerca e sviluppo agroambientali, cominciati nel 1996, presenta il primo modello di sviluppo di tecnologie e soluzioni per creare le smart land di oggi e di domani.
neorurale-azienda.jpgSiamo alle porte di Milano - il Duomo dista poco più di 17 chilometri in linea d’aria - eppure basta imboccare il lungo viale che conduce all’Innovation Center Giulio Natta per incontrare lungo la strada gli aironi, gli ibis sacri del Nilo, l’aquila anatraia, caprioli e cavalli allo stato brado, ma anche la cicogna o il raro Cavaliere d’Italia ritratto anche nel logo aziendale e si può ammirare tutto questo in un contesto dove si respira tecnologia e innovazione che sanno di soluzioni e di futuro.

Siamo alle porte di Milano, appunto, però sembra di entrare in un’altra epoca che è passato e futuro insieme. La visione di Piero Manzoni, Amministratore Delegato di NeoruraleHub, nata insieme al suocero Giuseppe Natta, tratta di un modello aziendale che produce ambiente, un ambiente che è sostenibile anche dal punto di vista economico, dove la biodiversità può crescere in pari con la fertilità dei terreni, dove il sistema industriale sia in grado di operare risparmiando risorse naturali e dove lo scarto venga inteso come una risorsa e un vantaggio.
Da un'agricoltura che lotta contro i cambiamenti climatici, che impedisce l'erosione del suolo e la contaminazione delle acque in superficie, a un sistema di tecnologie, prodotti e competenze che ridisegna la periferia urbana in un centro di servizi ambientali ed ecosistemici per le città.

Un modello replicabile e già concretamente funzionante nei circa 1.700 ettari di proprietà.

Un modello che da un lato rigenera l’ambiente al bordo dei campi coltivati, applica le più moderne tecniche agronomiche che nutrono il suolo, accumula una serie di best practice per far sì che l’agricoltura ridisegni il paesaggio (non più un tappeto di campi che sembrano un deserto agricolo, ma una periferia con corridoi di biodiversità, che hanno permesso di interrompere l’uso di insetticidi nel processo di coltivazione). Un po’ come se la terra tornasse a respirare, allontanando lo stress. Un concetto tecnologicamente complesso, ma semplice da capire: riducendo lo stress, si riducono i farmaci e il terreno diventa più produttivo. Accade alla campagna, come accade per l’uomo.
neorurale-campo.jpgDall’altro lato NeoruraleHub applica tecnologie innovative e brevettate per il recupero dei nutrienti per il suolo e per l’efficientamento dei processi di produzione agricoli e industriali, per il recupero energetico e per la valorizzazione delle acque, per la produzione di energia rinnovabile innovativa e per il riutilizzo degli scarti e per il recupero di nutrienti per la formazione di prodotti naturali dal fantastico potere fertilizzante.

Una nuova periferia urbana che vede agricoltura, industrie, città e farmers in una logica di cooperazione virtuosa per l’uomo, per il business e per l’ambiente.

La visione si sviluppa all’Innovation Center Giulio Natta: un luogo magico immerso in un’area dove la natura è alleata e funzionale alle attività umane. All’innovation Center si ospitano e si sviluppano anche alcune start up attive nella filiera di riferimento e ognuna di esse è parte di questo modello di economia circolare. Il sistema è implementabile e scalabile. Chi entra ha a disposizione laboratori tradizionali e laboratori naturali open air per sperimentare e competenze con cui confrontarsi e di cui usufruire.
neorurale-prima_dopo.jpgIl comprensorio Neorurale è anche sinonimo di cultura e di accoglienza, che si va strutturando con gli spazi per eventi e la possibilità di visite guidate per scolaresche che qui scoprono come un altro modello di produzione sia possibile. Un modello sostenibile sia dal punto di vista ambientale sia economico. Al posto della decrescita, una crescita finalmente felice.
 

CAVALIERI D’ITALIA

Con lo scopo di valorizzare il prodotto food che nasce dalla prima agricoltura che Produce Ambiente, Neorurale ha creato il brand Cavalieri d’Italia.
Il nome proviene dalla specie avicola acquatica, che vive solo in ambienti ad alto tasso di biodiversità ed è stato tra i primi a nidificare in quest'area evocando la lotta per un futuro migliore nei confronti dell’inquinamento e della desertificazione dei suoli.

Sono due le tipologie di riso prodotte da NeoruraleHub, l'azienda che nella nuova logica di periferia urbana– da oltre vent'anni – produce cereali e legumi seguendo il principio della sostenibilità. Il Carnaroli classico è un riso grezzo che ha un colore simile a quello integrale, dovuto alla coltivazione naturale e alla pilatura non intensiva. Ha un'ottima tenuta in cottura, assorbe bene i liquidi, e i chicchi, anche dopo la mantecatura, rimangono ben sgranati. Ciò che ha stupito maggiormente chi l'ha impiegato in cucina è il rilascio abbondante di amido e il sapore intenso che si percepisce al di là degli abbinamenti, un gusto che arrotonda e definisce il sapore del piatto.
neorurale-carnaroli.jpgIl riso Aurora Bio è un riso medio, molto versatile, perfetto per chi in cucina si "vuole divertire". Si presta, infatti, a ben quattro diversi sistemi di cottura: per i risotti, per la cottura orientale, pilaf e semplicemente bollito per realizzare i dolci. Il riso Aurora Bio ha stupito in cottura in quanto aumenta di una volta e mezza il suo volume.
aurora-2_Edited.jpgInoltre il Riso Naturale, un condensato di tutte le qualità già espresse per le altre categorie illustrate sopra, che rappresenta come variante del Riso Cavalieri d’Italia, il meglio della produzione agricola di un luogo unico che sviluppa tecnologie, ma lo fa per migliorare la vita concreta di tutti e tutti i giorni, con prodotti che tutti possono testare con mano.