Con chef Pietro Mesiano e patron Davide Maffucci una sosta di grande soddisfazione

Ma ditemi: c’è ancora l’osteria milanese verace, quella con la bocciofila, il bicchiere di vino giusto e poi qualche piatto da mangiare? La mia risposta è SI. Ed è qui, in questo quartiere quasi periferico (siete in zona Zara), dove tutto il calore delle osterie di un tempo non è ostentato, ma semplicemente conservato. Se poi ci mettete uno chef Pietro Mesiano (le sue origini sono calabresi) che vuol dimostrare che si può far bene spendendo il giusto, il risultato è di piena soddisfazione, ma anche, assai spesso, di tutto esaurito.

In sala c’è Davide Maffucci un patron che ci sa fare coi vini, serviti volentieri anche a bicchiere. Se scorgete poi l’elenco dei prodotti vi sembra d’essere a Golosaria Milano: riso della riserva San Massimo, pasta di Benedetto Cavalieri, pregiate carni piemontesi di Bruno Rebuffi e via di questo passo.

Per iniziare ecco allora la tartare di fassone piemontese oppure di salmone e mango; ma che buone le arancine alla milanese con fonduta di Grana Padano. C’è anche il polpo croccante alla catalana.
Preparatevi ora ai primi: cavatelli con ragù di agnello oppure i paccheri con carciofi, guanciale e pecorino. Il Carnaroli allo zafferano sarà con scampi in veste di pistacchi e zeste di lime, mentre lo spaghettone di Cavalieri quella sera avvolgeva asparagi e calamari.

Fra i secondi l’agnello marinato all’aceto balsamico, il tortino di pesce spada e il salmone ai due sesami.

E la milanesità dov’è? Calma, c’è una lista apposita che contempla la costoletta alla milanese, il risotto alla milanese con ossobuco come piatto unico e persino il brasato alla meneghina con patate al forno.
Si chiude con il tiramisù dell’osteria, una bella tartelletta di frolla con crema pasticciera, confettura di pomodorini al rum e scaglie di cioccolato e la cheese cake. Questa è vita!

Antica Osteria del Progresso
Via Privata del Progresso, 22
Milano
tel. 02 45482954