A Vinitaly, da oggi a mercoledì, le novità dei produttori famosi e la possibilità di scoprire nuove cantine che saranno i grandi di domani

Ed è Vinitaly! Da oggi a mercoledì 12 aprile la capitale del vino mondiale è Verona. Nei padiglioni di Veronafiere, 4.120 aziende espositrici, a cui si sommano le 291 di Sol&Agrifood e le 200 di Enolitech, oltre alla possibilità di partecipare a convegni, degustazioni, incontri con gli chef e la grande cucina italiana. Tra gli operatori, significativa la partecipazione di buyer da tutto il mondo. Importante la presenza di chi il vino lo vende.

E per brindare a questa edizione della grande kermesse veronese, scegliamo un grande vino italiano che vogliamo condividere con voi, dopo averlo scoperto grazie a Matteo Capellaro, wine scout e uomo del vino di quelli che – quasi sempre dietro alle quinte, impegnati più a trovare vini di cui farsi alfieri, piuttosto che a finire su giornali e televisioni – con la loro passione e il loro impegno, di fatto, sono veri e propri ambasciatori di produttori e cantine, figure indispensabili, cui, siamo felici, Vinitaly, sia tra le rare realtà che tributano il giusto riconoscimento.

È l’Aglianico Scist di Mier Vini di Giacomo Pastore, origini di Taurasi, una lunga esperienza tra le vigne e una filosofia di produzione che bene si deduce dalle botti, di castagno di Caposele, che usa, a significare la sua volontà di fare le cose nel segno del rispetto della natura e come tradizione insegna. Per quanto riguarda questo Aglianico, ha colore rubino profondo, luminoso, naso elegantissimo ed intenso con note di frutta rossa e spezie dolci, mentre al palato ha bella struttura, corpo con tannini e bella freschezza che invitano alla beva, sorso sapido e lunghissima persistenza. Un rosso che fa onore alla storia del vino del nostro Paese. È una delle sorprese che si possono vivere a Vinitaly!