A Merate, dai fratelli Marasco, golosa cucina di mare e una “pizza contemporanea” che vale il viaggio!

Era l’anno dei Mondiali, quelli del 1982. Mentre la Nazionale di calcio, con i goal di Paolo Rossi, trionfava in Spagna. A Merate apriva la Grotta Azzurra. L’ambizione, conquistare alla pizza e al pesce i palati della bella cittadina del Lecchese e dei dintorni, all’epoca ispirati da incrollabile fede gastronomica nelle specialità golose della tradizione lombarda, “cazzuola" (come vien chiamata la cassoeula in zona) e polenta in testa. 
merate-insegna.jpgDi acqua sotto ai ponti, meglio, “di pizze e piatti”, da allora, ne son stati preparati a migliaia, ma alla vigilia del prestigioso traguardo dei quarant’anni di onorata attività, la nostra visita ci ha consegnato un locale che si presenta a questo importante anniversario, in grande spolvero. Con clienti che ormai, qui, non arrivano solo dal territorio, ma vengono anche da tutta Italia e dall’estero. Il merito è dei fratelli Cristian (pizzaiolo) e Mario (chef) Marasco, che dopo gli anni in cui al timone c’erano nonni e genitori, hanno preso le redini, e oggi sono i protagonisti della stagione di formidabile vitalità che questo ristorante - pizzeria sta vivendo. 
merate-chef.jpgAd aprire il nuovo capitolo di storia che sta portando in alto questa realtà, il geniale ed istrionico Cristian, fin da piccolo affascinato da impasti e forno, negli anni delle scuole elementari pizzaiolo per gioco, in quelli delle “medie” già capace di dar una mano alla famiglia. La sua visione vincente, aver intuito che nonostante la clientela acquisita e i numerosi coperti quotidiani avessero fatto sì che l’avventura famigliare nella ristorazione fosse stata una storia di successo, invece di cullarsi sugli allori, era ora di rimettersi in discussione, intraprendendo una strada di distinzione, al fine di dar futuro all’attività. Un percorso che lo ha visto, con anni di studi e sacrifici, e con il coraggio anche di essersi messo in gioco in competizioni nazionali e internazionali, dove ha collezionato innumerevoli vittorie di prestigio, far sua quella filosofia che oggi ispira l’Università della Pizza del Molino Quaglia, diventando uno dei “maestri” della “pizza contemporanea”, un vero fuoriclasse della cosiddetta pizza gourmet. Morale, il nuovo corso della “Grotta Azzurra” vive delle creazioni al “forno” di Cristian e in cucina di Mario. Con un servizio veloce e attento che vede in regia le loro mogli, Patrizia e Simona, e la figlia del secondo, Debora, e una squadra di validi collaboratori. 
merate-interno.jpgIn un ambiente ampio, luminoso, con i tavoli ben distanziati, e il grande dehors, ideale per chi ama mangiare all’aperto. Detto che dal menu, chi vorrà mare e terra in tavola, potrà gustare ostriche, carpaccio di branzino marinato con crostone di pane, crostacei e molluschi gratinati, linguine di Gragnano Igp all’astice o spaghetti di Gragnano Igp alle vongole, piuttosto che scialatielli ai porcini trifolati. Per poi passare a branzino o orata al forno o a pesci o a carni alla brace.
Chi vorrà godersi un percorso a tutto “pizza contemporanea”, fatta la scelta tra le tipologie dei ben sette impasti diversi (96 ore, integrale, tipo napoletano, kamut, cereali, farro monococco e Petra evolutiva) realizzati. Servite già “spicchiate”, e pronte per la degustazione. Potrete toccare il cielo con un dito con la pizza tradizionale impasto a 96 ore di lievitazione a lievito madre con un blend di 4 farine due macinate a pietra e due a cilindri, che potrà avere il gusto della Marinara ai 4 pomodori ovvero con pomodoro San Marzano Dop dell’Agro Sarnese-Nocerino, antico pomodoro napoletano, pomodorino del Piennolo vesuviano, pomodorino datterino di Porto Palo, aglio rosso di Nubia olio evo e origano di montagna siciliano. 
merate-pizza marinara.jpgO dell’ Italia mondiale con pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Sarnese-Nocerino, burrata pugliese della Murgia, pomodorini datterino  di Porto Palo, Grana padano 24 mesi rucola selvatica alici di Cetara e olio evo. O della Chicca, con pomodoro San Marzano DOP dell’Agro Sarnese-Nocerino, burrata pugliese della Murgia ,rucola selvatica, prosciutto crudo di Parma 24 mesi. 
merate-pizza 2 fette.jpgPer chi invece non resisterà (noi siamo tra questi) dal farsi tentare dalla Pizza fritta evolutiva contemporanea – impasto fatto in tre fasi di lavorazione a lievito madre con farina evolutiva – sarà bomba di gusto con la Palermitana con pomodoro lungo campano, melanzane fritte , ricotta dura della Murgia, limone della costiera amalfitana. 
merate-pizza melanzane.jpgCon la Regina Margherita con pomodoro lungo campano, mozzarella di bufala campana, basilico, olio evo. O con la Siciliana doc con pomodoro lungo campano, polvere di olive taggiasche, polvere di cappero di Salina, alici di Cetara, basilico  e origano di montagna siciliano.
merate-pizza margherita.jpgDetto che per quanto ci riguarda, vi suggeriamo anche di non perdervi le creazioni con impasto in teglia alla romana, impasto a lievitazione mista con lievito di birra e madre con idratazione al 100%. 
merate-pizza cotto.jpgE ricordato solo che qui c’è anche un cuore immenso, come dimostrano le centinaia di pizze preparate lontane dai riflettori per aiutare i medici impegnati sul fronte Covid, un gesto fatto per senso di restituzione, per quello che Merate ha dato ai Marasco. Chiudiamo dicendovi che per la nostra guida IlGolosarioRistoranti - GattiMassobrio e per l’Italia questa Grotta Azzurra è vera eccellenza, un orgoglio del gusto italiano!

Grotta Azzurra

Viale Giuseppe Verdi 64
Merate (Lc)
tel. 039599534