Su La Stampa di oggi il racconto di Paolo Massobrio di un territorio emergente del vicentino, Gambellara. Qui, su terreni di origine vulcanica, la famiglia Menti ha intrapreso una strada innovativa e su otto ettari vitati coltiva un vitigno, la garganega, da cui nasce il Gambellara Doc. La migliore interpretazione di queste uve dà origine al Gambellara Classico Insolito 2011, ma a fare da biglietto da visita è il Rivalonga 2013, la versione più tradizionale. Tra gli “emergenti” vi è invece il Dama Bianca, mentre la novità, risultato di una collaborazione con l’Università di Verona e con il Consorzio Gambellara Doc è il Vin Santo di Gambellara 2009. Ma da scoprire assolutamente, tra i passiti, è il Recioto di gambellara Mens 2007.

 

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