La melagrana è un frutto acidulo di forma tondeggiante dalla buccia spessa e coriacea di colore beige-rosato. Al suo interno sono contenuti numerosi semi rossi e duri. La polpa in cui sono immersi i semi è rossa, gelatinosa e succosa.

Un po’ di storia
La melagrana è un frutto antico, diffuso in tutte le aree del Mediterraneo, anche in quelle semidesertiche. Ed è ben presente da sempre nell’immaginario di tutte le grandi religioni dell’area. Fioccano infatti le citazioni nella Bibbia, dal Libro dell’Esodo al Cantico dei Cantici; secondo alcuni esegeti della Bibbia il frutto proibito dell’Eden, che fece commettere il primo peccato a Eva era una melagrana e anche il Corano dei Musulmani colloca l’albero di melagrana nel proprio Paradiso. Non c’è da stupirsi se il Cristianesimo lo usa nelle decorazione di abiti e paramenti e nell’iconografia: in particolare l’effigie dei Gesù bambini rappresentati con la melagrana in mano a rappresentare un’anticipazione della passione.

L’acquisto e la conservazione
Si raccoglie tra settembre e ottobre e si conserva fino a gennaio. È consigliabile acquistare frutti di grosse dimensioni, privi di screpolature o ammaccature e con superficie uniforme. Vanno conservati in luogo fresco e asciutto, lontano dalla luce.

La melagrana in cucina
Oltre all’indubbio valore decorativo che possiede sui piatti, la melagrana in cucina trova impiego, non solo per il consumo come frutto fresco, ma anche in ricette varie dolci e salate. Tra i dolci tradizionali citiamo il Grano Cotto della provincia di Foggia. Ma è molto apprezzata per il succo dal sapore acidulo impiegato per la preparazione di cocktail e vermouth (la granatina in originale sarebbe infatti il succo di melagrana). L'unico neo di questo frutto è la difficoltà di mondarlo e mangiarlo, in quanto la parte edibile è circa il 60% del totale.

Proprietà salutari
La melagrana è ricca di antiossidanti, polifenoli, vitamine (in particolare C, gruppo B, K), minerali (potassio), e possiede poche calorie. Le proprietà salutari di questo frutto erano già note nell'antichità, quando la radice cotta nel vino veniva usata come vermifugo, invece la buccia era impiegata in caso di intestino pigro.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive.
Per la melograna il colore è rosso. La frutta e le verdure di colore rosso hanno un alto contenuto di due fitocomposti con azione antiossidante: il licopene e le antocianine. Fragole, anguria e ciliegie, ma anche pomodori e peperoni, a patto di mangiarli crudi, per esempio in insalata, forniscono inoltre un nutriente importantissimo in grande quantità: la vitamina C che, se assunta giornalmente in almeno 200 mg (il fabbisogno medio europeo è di 90 mg al giorno per gli uomini e 80 mg per le donne), contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso, alla normale formazione del collagene e alla normale funzione delle ossa, di cartilagini, gengive, pelle e denti. La vitamina C favorisce anche l’assorbimento del ferro presente negli altri alimenti.

Curiosità
• Il nome della melagrana deriva dal latino malum (pomo) e granatum (con semi).
• Dalla melagrana e da diverse parti dell’albero da frutto si ricavano dei pigmenti con cui si preparano molti coloranti naturali.
• Anticamente si pensava che il succo del melograno rappresentasse il sangue del dio Dioniso, e sembra che la dea dell’amore, Afrodite, lo avesse piantato sulla terra in suo onore.
• Fin dai tempi antichi la melagrana è stata considerata il frutto della fertilità e spesso le spose intrecciavano tra i capelli i rami del melograno, come augurio di fecondità: per questo il simbolo di questo frutto è l’abbondanza.