Marco Buvoli lo definisce il “Pinot perfetto”. E il suo vino lo è davvero, perché frutto di un percorso complesso che nasce non solo dalla tecnologia ma anche dall’istinto, dall’idealismo, dalla passione.

Su La Stampa di giovedì Paolo Massobrio si fa portavoce della storia di Marco Buvoli e della sua cantina - l’Opificio - che nella zona collinare intorno a Vicenza ha celebrato il pinot nero come nessun altro “autoctono” prima di lui, dopo un’attenta selezione di ecotipi francesi di quest’uva da mettere a dimora.

Oggi, seguendo i principi della biodinamica, produce vini senza compromessi, tra cui spiccano il metodo classico “Quattro” e anche il “Cinque”, anch’esso una cuvée.

Ma un’ ulteriore step lungo il suo cammino Marco lo compirà quest’anno presentando l’ Extra Brut “Super Sei”. Assolutamente da conoscere.