Tra Liguria e Piemonte, il piacere di salire in quota per riscoprire una cucina di confine e una tavola senza pose

Ci sono ristoranti nei quali si va per scoprire qualcosa di nuovo e altri nei quali si torna proprio perché non tutto è cambiato. Questo appartiene decisamente alla seconda categoria e, in tempi gastronomici nei quali sembra obbligatorio reinventare persino il... pomodoro, non è affatto una brutta notizia. Qui, a circa mille metri di quota, l’aria è già una ragione sufficiente per salire dalla costa. Ma non sarebbe certo necessario fermarsi al clima: il Lorenzina continua a offrire quella cucina di montagna, ligure e piemontese insieme, che non ha bisogno di spiegazioni chilometriche.

L’albergo è una dignitosa e grande costruzione d’altri tempi, ordinata ed elegante. Le boiserie, curate con una lucidità quasi militare, fanno capire che qui nessuno ha sentito il bisogno di inseguire l’ultima tendenza dell’interior design. E meno male. Anche la sala conserva una piacevole compostezza: niente musica di sottofondo, niente racconti sulla... biografia del basilico, niente tavoli trasformati in palcoscenici. Il risultato è sorprendente: si può parlare a tavola e sembra quasi una conquista rispetto alla tendenza della civiltà contemporanea.
esterno.jpgLa cucina, naturalmente, cambia con le stagioni e con ciò che offre il territorio. È riconoscibile, concreta, generosa; funghi, selvaggina, polenta, trota e le preparazioni della tradizione trovano il loro habitat naturale.

La carta prevede un coperto di 2 euro e, per iniziare, propone semplicemente un piatto solingo, il Tris di antipasti misti (€ 19). Segue la possibilità di scegliere tra nove primi piatti (€ 13), tra i quali i tagliolini alle olive pomodori secchi e pinoli.
tagliolini.jpgNove i secondi (€ 16-24) tra i quali, secondo disponibilità, i funghi porcini in ogni fattura, oppure la trota ai ferri o al burro e salvia.
funghi fritti.jpgTra gli otto dessert (€ 7) cito il bunet alla piemontese che può essere accompagnato da un bicchierino di vino ad hoc.
Esistono anche due menu degustazione a 29 euro per due portate e dessert, oppure 45 euro per tre portate e dessert. Una costante positiva resta la carta vini che, pur ridotta rispetto ai “fasti” del passato, è una delle piacevolezze del locale. È ampia, invitante e si direbbe compilata per non intimidire il cliente. Numerose etichette hanno nomi conosciuti e celebri, con prezzi che invitano a bere; vi ho trovato autentiche occasioni, comprese vecchie annate e mezze bottiglie: un repertorio che merita di essere esplorato con attenzione... E poi c’è il servizio: lo storico maître scafato, cortese, presente, efficiente, nonché lo staff privo di quella fastidiosa teatralità che ormai accompagna molti ristoranti dove gli addetti sembra abbiano frequentato più corsi di comunicazione che scuole alberghiere. Qui si lavora, si serve e si sorride, quanto basta con la giusta misura e naturalezza.

Il Lorenzina è anche una piccola lezione di “resistenza umana”, perché unica nel largo circondario e lontano dalle località alla moda accende le sue luci sin dall’imbrunire, con una presenza discreta, ma tenace. Per arrivarci da Imperia Ovest bastano una trentina minuti, “cambia il mondo” e il viaggio può comprendere, prima o dopo, una deviazione a Pieve di Teco.

Una pubblicazione francese del 1935, attribuisce a Brillat-Savarin l'idea che: «La civiltà non tende ad altro che a trasformare i nostri bisogni in voluttà». Ecco, la frase qui calza perfettamente. Perché il bisogno, in fondo, sarebbe soltanto quello di mangiare. Il piacere invece è salire la valle sino al colle, sedersi, bere bene, mangiare senza fretta e scoprire che, qualche volta, la vera novità è trovare ancora un posto che non ha bisogno di diventare nuovo. (provato il 4 settembre 2026)

Albergo ristorante LORENZINA

Via Nazionale, 65
Pornassio - Colle di Nava (Im)
Tel. 0183 325044
 

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