La rete del grano evolutivo che unisce l'Italia dal campo alla tavola
Il grano evolutivo mette radici lungo tutta la Penisola, dando vita a popolazioni regionali capaci di adattarsi ai suoli, rispondere alle sfide climatiche e rinsaldare il legame tra terra e trasformazione. È il cuore di Neogranìa, una rete che attraversa l’Italia moltiplicando biodiversità e relazioni virtuose.
In Piemonte, Graziano Giacosa sperimenta a Savigliano la coltivazione del frumento evolutivo nella sua azienda biologica, mentre il risicoltore Matteo Bongo ne saggia la capacità di risposta in condizioni complesse.
In Lombardia, Valeria Ascari a Brescia ha introdotto nei suoi campi biologici una popolazione da seme siciliano, registrando ottimi risultati agronomici e nel contenimento delle infestanti. La filiera coinvolge da vicino il mondo dei lievitati: in Veneto, Pina Toscani e Lello Ravagnan di Grigoris integrano Neogranìa tra pane e pizza creando una solida comunità con i clienti; in Emilia-Romagna, Caveidium a Parma punta su questa materia prima per dare radici territoriali ai propri impasti. Nelle Marche, l'Istituto Agrario di Ascoli Piceno, con il professor Cristiano Cocci, coinvolge gli studenti per formare le nuove generazioni all'agricoltura del futuro. Scendendo lungo lo Stivale, nel Lazio la Tenuta Ara del Tufo in Ciociaria unisce ospitalità, allevamento e un nuovo campo di frumento con Roberta Pezzella; in Basilicata, Luciano Claps ad Avigliano crea una filiera diretta tra cereali, foraggi e panificazione con la collaborazione di Francesco Giuliano. In Puglia, Tito Carparelli testimonia la felice riuscita dei campi sperimentali. In Sicilia, terra cardine del progetto, il tema è stato al centro della decima edizione di Bread Religion nel dialogo tra Francesca Romana Barberini, Paolo Vizzari e Giuseppe Li Rosi, promotore di Evolutiva, ribadendo come la biodiversità cerealicola sia un modello di convivenza e relazione oltre che di nutrimento.
Particolarmente ricco il presidio in Calabria, dove numerosi professionisti hanno scelto di sposare il progetto:
• Antonio Staglianò – Pasticceria e gelateria artigianale (Morè, Soverato)
• Mattia Massimo – Pizzeria contemporanea (Fermento)
• Monica Florio – Micro-panificazione artigianale e laboratorio antispreco (Pane Storto)
• Roberto Davanzo – Pizzeria e valorizzazione del territorio (Bob Alchimia a Spicchi, Montepaone)
• Rocco Caridi – Bakery e ricerca sulla digeribilità dei lievitati (Senza e Con)
• Anna e Salvatore Pittelli – Bakery artigianale e valorizzazione della filiera (L’Arte del Grano) • Antonio Biafora – Ristorazione, ospitalità e lievitati da grani della Sila
• Eugenio Galliano – Ristorazione e ricerca sugli impasti (Agape, Cetraro)
• Alessandro Plastina – Panificazione e coltivazione della popolazione evolutiva in Sila
immagini da https://www.farinapetra.it
