Giuseppe Zavanella produce due Lambrusco dedicati a due donne: il "Ciamballà" alla figlia Greta e il "Matilde" a Matilde di Canossa

Oggi su La Stampa Paolo Massobrio tesse le lodi del Lambrusco. In particolare quello prodotto da un giovane vignaiolo, Giuseppe Zavanella, che nel 2011 decide di dedicare 5 ettari di terreno dell'azienda agricola di famiglia alla coltivazione della vigna. Oggi l’azienda è in conversione biologica e presto sarà pronta la nuova cantina di vinificazione per 10.000 bottiglie. Produce due soli vini.

Da uve lambrusco salamino, il Lambrusco Mantovano "Ciamballà”, dal colore rosso intenso con note violacee, profumi di mora, acidità spiccata che Massobrio definisce "un vino generoso, buono, perfetto su tutta la cucina mantovana". E da un blend di salamino (85%) e ancellotta (15%) vinificate separatamente, il Lambrusco Mantovano “Matilde”, più strutturato ma meno complesso. Giuseppe ha in cantiere altri due vini: un Lambrusco rifermentato in bottiglia e un metodo classico rosato, non vediamo l'ora di assaggiarli!

Azienda Agricola Bugno Martino
San Benedetto Po (MN)
strada Zottole 93 - 97
tel. 3346059815