Esiste un vino per il Carnevale? La risposta è si. E se nel Nord Ovest dell’Italia la tradizione vuole che ai dolci venga abbinato il Brachetto, quando si parla di salato non si può che pensare al Lambrusco. Ne parla oggi su La Stampa Paolo Massobrio, raccontando la storia del Podere Il Saliceto. Siamo nella zona dei Laghi Curiel, a nord-ovest di Modena, dove il boxeur Gianpaolo Isabella, insieme al cognato Marcello Righi, ha dato avvio alla ricerca del “Miglior Lambrusco” producendo ogni anno, su 5 ettari di vigneto, 22mila bottiglie di questo vino pregevolissimo. Tra gli assaggi, a conquistare il podio è il Lambrusco di Modena “L’Albone”, seguito dal Lambrusco di Sorbara “Falistra”. Medaglia di bronzo parimerito anche per il metodo classico “Malbolle” e l’Emilia Rosso “Malbo”. Vini a dir poco fantastici.

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