È l'Interior design Cafè, a Milano: un luogo dove si beve (e si sta) bene

Un interior designer raffinato, un barman poeta, una storica pasticceria. Mescoliamo il tutto in parti uguali e filtriamo lentamente in un locale che è un tuffo fuori dal tempo, tra alte piante e pezzi di arte, oggetti di design e tasti bianchi e neri di un pianoforte all'angolo del ring. Con un piccolo spazio all'aperto che – in un fine pomeriggio afoso di giugno – ricorda certe atmosfere cantate da Paolo Conte (cerco un po' d'Africa in giardino, tra l'oleandro e il baobab).

A Milano, ecco l'Interior design cafè (via Ghisleri, 1 – tel. 0258118331), cocktail bar e bistrot comodo da raggiungere dalla fermata metro di Sant'Agostino, e a due passi da quella darsena porta d'ingresso per i Navigli, e forse il lascito più vivido di Expo 2015.

Questo posto è nato circa un anno fa dalla collaborazione tra la Pasticceria Clivati, da anni citata su ilGolosario (via Coni Zugna, 57 – tel. 0289403338 – ovvero, dietro l'angolo) – in particolare il giovane Lorenzo Giampietro - e l'interior designer Valter Pisati. Dietro il bancone, invece, si muove serafico in camicia hawaiana Cosimo Nucera, 35 anni, lucano di Policoro, laureato in Lettere all'Università di Perugia, che giusto un mese fa ha dato alla stampa il suo primo libro di poesie: “La notte fiuta l'alba – a storyboard of a liquid film”. Un barman che non fa il fenomeno: non indossa le bretelle, non usa jigger e misurini, non si dà troppa pena per la forma dei cubetti di ghiaccio.

Ma qui si viene – soprattutto – per i suoi cocktail (prezzo, 9-12 €), che spaziano dai classici – non citati in carta – a proposte più personali. Quest'ultime caratterizzate da una vena di bevibilità accentuata (“la clientela tende al femminile” spiega Nucera), dalla giusta armonia, ma anche da un utilizzo interessante delle spezie (che arrivano da Tutte le spezie del mondo, altra conoscenza de ilGolosario) e dalla propensione insita in alcuni drink ad accompagnare piatti dall'imprinting esotico od orientale.

È il caso, per esempio, dell'azzeccato Pimenton de la vera - gin Botanist, Campari, lamponi e paprika dolce affumicata - che ben si sposa con i cannoncini avvolti nel salmone affumicato e ripieni di vellutata di verdure.

Cocktail zen-TO

Da provare anche il freschissimo Zen-TO - Antica Formula Carpano, Cedrata Tassoni, limone, zenzero e pepe di timut - con il quale Nucera si è aggiudicato l'edizione 2016 di Challenge on Ice, sbaragliando 54 concorrenti provenienti da tutta Italia. Da berne a secchiate, reso irresistibile dalla freschezza anestetizzante dello zenzero e dalla nota agrumata che ricorda il pompelmo e il frutto della passione del pepe timut – un falso pepe originario del Nepal.

Dalla carta, incuriosiscono anche il From Pisco to Ibisco con crema di violetta, liquore ai fiori di ibisco e Pisco Demonio, e l'Indian Lady: gin Botanist, ginger delle Indie, zenzero, lime e Galangal. La serata, invece, si chiude sorseggiando il Chemistry (whiskey, grand marnier, cardamomo verde, zenzero, menta nanah e zucchero): più potente e complesso, meditativo e speziato.

Interior Design Cafè

Il lato bistrot si manifesta nelle proposte della cucina: dagli stuzzichini “Dalla cucina alla bocca” (prezzo medio, 6 €), come gazpacho andaluso con crema di zenzero e polpo, o tartare di tonno con crema di mango e pistacchi; alla selezione di bagels (7 €) tra cui l'Oscar, ossia pancetta arrosto, melanzane, hummus di ceci e menta; fino a piatti più strutturati (prezzo 15-20 €) come il Not only curcuma (filetto di branzino alle erbe accompagnato da riso venere servito con pomodorini confit e verdure saltate al profumo di curcuma) e il Chiedimi tutto (hamburger di manzo accompagnato da mozzarella di bufala campana, pancetta arrosto, peperoni in agrodolce, cipollotto, pomodorini confit e insalata, servito con bagel e salse home made).

Completano il quadro i concerti live che organizzano ogni mercoledì, e la possibilità di acquistare tutti gli oggetti – bancone del bar escluso – presenti nel locale. È aperto tutti i giorni (eccetto il lunedì) dalle 16 alle 24, e la domenica dalle 12 per il brunch (non in estate, però). Merita una sosta.