Chi è favorevole e chi è contrario agli integratori alimentari. L'opinione di Marzio Nocchi, fondatore del progetto A'MATI! e a sua volta già imprenditore nel campo degli integratori

È un vero e proprio boom per gli integratori alimentari: le vendite sono cresciute del 25% dal 2012 e del 7,5% soltanto nell’ultimo anno. Tra le motivazioni di questo boom, indica Repubblica di oggi, il rapido diffondersi delle diete ipersalutiste con il loro portato di “correttivi” a base di vitamine, minerali, fermenti lattici e omega3, oltre ad integratori per la circolazione, tonici e stimolanti, analgesici, calmanti e dimagranti.

La comunità scientifica si divide, come scrive oggi Repubblica, riportando le opinioni di due esperti. Per il professor Alberto Martina “Finalmente anche i medici hanno scoperto i loro benefici”, mentre secondo il farmacologo Silvio Garattini, “Sono farmaci inutili per chi mangia sano, ma grazie a cui le aziende fanno affari d’oro”. Abbiamo chiesto un’opinione sul tema a Marzio Nocchi, fondatore del progetto A'MATI! e a sua volta già imprenditore nel campo degli integratori.

Una storia la sua che può conciliare entrambe le scuole di pensiero, come emerge dalla sua opinione: “Sono d’accordo con Garattini, la sua è antica saggezza coniugata nella scienza odierna. Con un ma: bisogna ricordare che nel mondo contemporaneo è quasi impossibile alimentarsi nel modo corretto, preso a modello da Garattini. Complice la diseducazione, i ritmi frenetici di vita, la difficoltà ad approvvigionarsi, la pigrizia. L'agricoltura e l'allevamento sono stati forzatamente orientati a rispondere a questo disegno nutrizionale non corretto, offrendo prodotti privi di molti valori nutrizionali se non addirittura modificati. Per questo è importante, come spiega il professor Martina, sostenere l'integrazione alimentare purché fatta con principi attivi di qualità”. “Il progetto A'MATI! - conclude Nocchi - ha raccolto la sfida: proporre una nutrizione efficace, coordinata da Medici Nutrizionisti, senza dimenticare l’orizzonte gustativo”.