Il migliaccio napoletano è il dolce simbolo del Carnevale partenopeo, una torta "povera" ma ricchissima di sapore che affonda le radici nella tradizione contadina

Ingredienti per 6/8 persone

  • 200 g di semolino
  • 500 ml di latte
  • 500 ml di acqua
  • 350 g di ricotta vaccina (o pecora per un gusto deciso)
  • 250 g di zucchero
  • 3 uova
  • 40 g di burro
  • scorza di arancia e limone, vaniglia, un pizzico di sale

Informazioni aggiuntive

TIPO PORTATA

Dolce

ESECUZIONE

Facile

PREPARAZIONE

20 min

COTTURA

60 min

PREPARAZIONE

Storia e Origini
Il nome deriva dall'ingrediente principale utilizzato in origine: il miglio. Nel Medioevo, questo cereale era alla base della dieta rurale e veniva mescolato al sangue di maiale per creare un dolce energetico e nutriente. Il legame tra il migliaccio e il Carnevale risiede infatti nel calendario contadino e nelle necessità nutrizionali del passato. In origine, questo dolce veniva preparato con il sangue di maiale, poiché il periodo del Carnevale coincideva con l'uccisione del suino nelle campagne. Si trattava di una pietanza molto energetica, pensata per ritemprare il corpo e fare "scorta" di calorie prima del rigido digiuno quaresimale. Nel XVIII secolo, con l'influenza della Chiesa e il raffinamento dei costumi, il sangue fu sostituito da latticini e aromi, mentre il miglio lasciò il posto al più pregiato semolino di grano duro, dando vita alla versione moderna che conosciamo oggi.

La Ricetta Tradizionale
Un buon migliaccio deve essere umido, compatto e profumatissimo.

Preparazione
Scaldate latte, acqua, burro e scorze in un pentolino. Versate il semolino a pioggia mescolando con una frusta finché non si addensa. Lasciate raffreddare. Setacciate la ricotta e lavoratela con lo zucchero e le uova. Unite i due composti, eliminando eventuali grumi, e aggiungete gli aromi. Versate in una teglia imburrata e cuocete a 180°C per circa 60 minuti.

Un consiglio da pasticcere
Per un risultato impeccabile, passate la ricotta al setaccio almeno due volte: la grana del migliaccio deve essere liscia come una crema, senza alcun granulo.

Le varianti più amate
Gocce di Cioccolato: È la variante preferita dai bambini. Basta aggiungere 80 g di gocce di cioccolato fondente all'impasto ben freddo (per evitare che si sciolgano subito) prima di infornare.

Profumo di Costiera: Per un tocco più agrumato, aggiungi all'impasto dei cubetti di cedro o arancia candita finissimi. Alcuni sostituiscono parte del latte con del Limoncello per un aroma più persistente.

Migliaccio Salato: Esiste una versione rustica "di recupero" che prevede l'uso di ciccioli di maiale (i cicoli), pepe e pecorino grattugiato al posto di zucchero e vaniglia. È un ritorno alle origini contadine.

Al forno con crosticina: Spolvera la superficie con abbondante zucchero semolato prima di infornare per ottenere una pellicola croccante e caramellata che contrasta con il cuore cremoso.

Curiosità
La consistenza: Molti lo definiscono "una sfogliatella senza sfoglia", poiché il ripieno è quasi identico a quello del celebre dolce riccio.

Il legame con il sole: Il colore giallo oro conferito dal semolino e dalle uova simboleggiava il ritorno della luce e del calore dopo l'inverno.

ADESSO 2025

DI PAOLO MASSOBRIO

365 da vivere con gusto

ilGolosario 2026

DI PAOLO MASSOBRIO

Guida alle cose buone d'Italia