Bello e sicuro grazie all'adapting design

Riorganizzare gli spazi e gestire al meglio le criticità che il momento pone: questa la sfida posta alle attività che stanno riaprendo o lo faranno a breve. Una sfida che significa anzitutto interventi che graveranno su budget ridotti che vanno ben calibrati. Di conseguenza devono essere pensati in una prospettiva di innovazione e trasformazione della attività di lungo corso e non emergenziale come investimento per lo sviluppo presente e futuro. 

Improvvisi cambiamenti di scenari che provocano crisi cicliche o strutturali saranno sempre più probabili in un mercato connesso e globale. Ecco allora che la capacità di adattamento dello spazio, e delle modalità di relazione indotte dall’organizzazione dello spazio stesso, diventa il vero oggetto del design.

Il design deve adattarsi a uno spazio pronto a cambiare in base al mutamento di scenario provocato da crisi cicliche e strutturali arch. Paolo Beleù, arch. Giovanni Biondani, arch. Giovanni Salvati

L’evoluzione tecnologica nel mondo dei materiali, della comunicazione, dell’impiantistica dell’energia è oggi una improrogabile variabile sul quale investire nei processi di innovazione del design sia di prodotto che di interni. 

foto1.jpgTotem lamina con termoscanner e dispenser automatico gel. Retroilluminato con lamina personalizzabileMutuando una definizione dal mondo del Web ci sembra appropriato definire questo approccio al progetto con il temine Adaptive Design, un design pensato per adattarsi alle trasformazioni degli scenari. Questo tipo di approccio ci porta ad affrontare i temi che oggi sono diventati prioritari, non pensando a soluzioni esclusivamente temporanee e provvisorie ma attente alla qualità delle relazioni dei servizi in una prospettiva di innovazione.
L'adaptive design sfrutta l'innovazione per adattarsi ai cambiamenti Tra i tanti i temi da trattare il primo è quello della sanificazione che può sfruttare i requisiti di bassa nocività e performante azione virucida dei prodotti nanotech. Questi possono anche essere facilmente adattati al trattamento dei tessuti : infatti – camici , mascherine , tende etc - , se trattate con applicazioni estremamente semplici, oltre a non lasciare nessun tipo di alone sul tessuto, lo rendono battericida e virucida per un tempo variabile a seconda dei lavaggi.
La necessità di rispettare regole di distanziamento, pone oggi all’attenzione il tema dei separatori con l'obiettivo di ottimizzare gli spazi all’interno delle nuove regole imposte, senza penalizzare eccessivamente la socialità. Far divenire questi separatori un’opportunità diventa allora la sfida . Come la si vince? Prima cosa , facendo diventare questi oggetti elementi di design. Secondo, facendo sì che associno molte altre funzioni a quella principale sanitaria. Pensiamo ad esempio alla comunicazione, integrando elementi decorativi segnaletici e informativi; o alla cultura supportando arte e installazioni; o all’emozione integrando luce riflessi e trasparenza. O ancora alla fono assorbenza: nella disavventura del dover compartimentare gli spazi, il risvolto positivo è che si guadagnerà in privacy e il locale trarrà beneficio relativamente al comfort acustico generale.

foto2.jpgSeparatore in plexiglass , personalizzabile con elementi di grafica, fonoassorbenza e comunicazioneLa necessità di proteggere cose e persone ci fa pensare ad una serie di accessori, e complementi. Materiali innovativi e nuove funzioni giocano un ruolo importante in questo ambito. In modo particolare il mondo del tessile può declinare prodotti da indossare o per la tavola in note di eleganza.

foto3.jpgSeparatore in tessuto, personalizzabile. Tutti i prodotti sono sanificati con trattamenti di lunga durataSarà nostro compito proporre e segnalare prodotti frutto di ricerca e innovazione, in uno scenario attraversato da una pressante domanda di soluzioni per la quale vogliamo rappresentare un osservatorio di riferimento.

Vuoi saperne di più?

Lascia la e-mail verrai contattato dai nostri esperti di Design E.O