Le dieci regole per avere un prodotto igienico anche in casa

Quanti, nei paesi tropicali, hanno sofferto di gastroenterite dopo una bella bibita con ghiaccio? Il motivo è semplice: il congelamento, a seconda delle condizioni nelle quali viene effettuato, porta alla morte di una percentuale dei microrganismi eventualmente presenti, ma mai alla loro completa eliminazione con conseguenti problemi all’intestino.

Ma non serve andare lontano per riscontrare lacune igieniche con il ghiaccio: anche nei nostri bar, pub e ristoranti le condizioni del ghiaccio non sono sempre ottimali: proprio quest’anno, per ovviare al problema, è stato pubblicato dall’ INGA, Istituto Nazionale del Ghiaccio Alimentare, un Manuale di corretta prassi igienica per la produzione di ghiaccio alimentare (disponibile sul sito www.ghiaccioalimentare.it).

Nel freezer di casa le cose non sembrano andare meglio, anzi. Per questo, all’interno del Manuale, sono presenti anche le 10 regole per il ghiaccio sicuro tra le pareti domestiche. Eccole:

1) Pulire il vano refrigerante ogni volta che si accumulano residui di cibo (nonostante sia surgelato) o ghiaccio sulle pareti, che incamera ogni eventuale residuo e può comunque sfarinarsi e cadere sulle vaschette portaghiaccio
2) Pulire le vaschette, con normali detersivi per i piatti, prima di ogni nuovo utilizzo
3) Effettuare la refrigerazione rapida dell’acqua posta nelle vaschette a -18°C
4) Conservare ad almeno 5 -10 °C sotto lo zero, per evitare liquefazioni (terreno ideale per sviluppo microbico) e ricongelamenti
5) Isolare le vaschette da quanto contenuto nel freezer/congelatore: coprendole una per una con foglio di alluminio o utilizzando i sacchetti appositi, si possono poi impilare e porre tutte insieme in un contenitore della giusta misura.
6) Conservare il ghiaccio per non più di 4-6 settimane dalla preparazione
7) Utilizzare il ghiaccio conservato in ciascuna vaschetta in una volta sola (scartare quello non immediatamente utilizzato).
8) Facilitare la fuoriuscita dei cubetti dalle vaschette ponendole brevemente a contatto con acqua calda
9) Utilizzare pinze o cucchiai puliti per trasferire il ghiaccio nei bicchieri, vassoi, piatti o nel tritaghiaccio
10) Prestare attenzione alla pulizia dei macchinario usato per tritare il ghiaccio.  

E se vi capita di imprigionare una mosca nel vostro ghiaccio, non pensate di servirlo con la Sambuca!