Tra arte sacra e ricostruzioni virtuali, domenica 1° marzo torna "Genius Loci" con un omaggio teatrale a Guglielmo Caccia e la riscoperta dell'antica fortezza scomparsa
Domenica 1° marzo alle ore 15, terzo appuntamento con "Genius Loci – Pomeriggi nei borghi monferrini”, promossa dalla Fondazione Ecomuseo della Pietra da Cantoni col sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Cosmo ed Energica, a Pontestura (Al).
Il titolo dell’iniziativa sarà “Il Moncalvo e il bel castello che fu in quel di Pontestura. Omaggio a Guglielmo Caccia con la drammatizzazione del Collettivo Teatrale.” L’appuntamento sarà nel sagrato dell’antica chiesa di Sant’Agata (XIII sec.), la cui facciata, tripartita da quattro robuste paraste e culminante con cinque pinnacoli in cotto, si distingue per i salienti in mattone a vista e corsi di arenaria. Accompagnati da Anna Maria Bruno e dal sindaco Matteo Benetazzo, sarà possibile apprezzare alcune opere del Moncalvo ivi custodite, tra cui le tele: della Madonna del Rosario col Bambino, i Santi Domenico, Caterina, Pio V e la beata Margherita di Savoia, con i Misteri (1606) e l’Adorazione del Bambino coi SS Giacomo e Stefano (1610). Altre tele del Moncalvo si potranno apprezzare nella chiesa di San Giacomo.
A seguire, a cura della Compagnia della Polvere, nel vicino Teatro Verdi verrà presentata la ricostruzione virtuale dell’antico Castello, di cui, nella prospiciente e omonima piazza, non restano che le fondamenta di quella che fu un’importate residenza paleologa, che diede i natali a Guglielmo e Giovanni Giorgio e il cui assetto, raggiunto nel tardo Quattrocento, poggiava su radici entro il 1337. Una fortificazione imponente e strategicamente edificata lungo la via fluviale del Po, distrutta negli anni ’60 del XIX secolo. Nel gennaio del 1862, mattoni, calcinacci e ciottoli del castello vennero poi battuti all’asta e acquistati dai pontesturesi per costruire le proprie abitazioni, tutt’oggi esistenti.
Ad arricchire il pomeriggio, ci saranno gli artisti del Collettivo Teatrale-CET a proporre “L’arte che parla alle Anime – La luce e la missione di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo”, pittore di cui si sono recentemente concluse le celebrazioni quattrocento anni dalla sua morte. Il pomeriggio si concluderà con un gradevole momento di ristoro.
“Per quest’ultima data è stato messo a punto un nuovo programma, arricchito dalla preziosa opera di ricerca storica e documentale adoperata dalla Compagnia della Polvere, il cui lavoro ha trovato una geniale declinazione virtuale, per rendere meglio l’idea di quel passato che fu e di cui oggi non resta traccia se non in pochi documenti storici” apprezza il Presidente Corrado Calvo.
La partecipazione è libera e gratuita; l’evento si svolgerà anche in caso di pioggia.
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