Il marchio acquese rivive nel libro curato da Comunica Edizioni per Toso, oggi titolare del brand. 96 pagine di storie, aneddoti e tante ricette

Ad Acqui l'Amaro Gamondi è di casa, tanto che gli acquesi lo hanno soprannominato il “super-amaro”. Ma in realtà la storia dei prodotti Gamondi varca ben oltre i confini nazionali, grazie a riconoscimenti internazionali e la commercializzazione in molte nazioni. A raccogliere la storia di questo marchio, legato a doppio filo con la storia liquoristica piemontese e la produzione del Vermouth, arriva oggi il libro “Gamondi. Spirito Artigiano” curato da Comunica Edizioni per Toso, e pensato per barman, appassionati ma anche consumatori attenti al mondo della mixology.

Il libro, in doppia lingua (italiano e inglese), prefatto da Paolo Massobrio e curato nei testi da Alessandro Ricci, ripercorre in 96 pagine la storia di Gamondi, dagli esordi con Carlo Gamondi nel 1890 fino ai recenti successi ottenuti dopo l'acquisizione di Toso (avvenuta nel 2009), lasciando poi spazio alla descrizione dei prodotti in linea e soprattutto a un'ampia sezione di ricette originali (ben 40) ideate dai bartender Giorgio Facchinetti, Sean Merello e Christopher Rovella. Ad arricchire il tutto le foto di StudioDue di Alessandria, che ha curato anche il progetto grafico del volume.
gamondi-spirito-artigiano.jpgAddentrarsi in questa storia è stata entusiasmante, anche grazie alla preziosa ricerca storica di Lionello Archetti-Maestri – racconta Alessandro Ricci -. Tanti gli episodi significativi. Dal testamento di Carlo Gamondi che fa riferimento alla preziosa ricetta dell'Amaro custodita nel portafogli, alla testimonianza del formidabile ostacolista acquese Luigi Facelli, testimonial dell'Amaro negli anni '50”.

Ma a colpire, soprattutto, è quel fil rouge di riconoscimenti che ha costellato la storia di Gamondi. Dai primi premi ottenuti ad inizio '900 a Londra, Parigi, Milano, Roma, Genova, fino agli ultimi, grazie al Vermouth di Torino Superiore Rosso Gamondi, scelto come Vermouth dell’Anno 2020 e insignito della medaglia d’oro da una giuria internazionale al Meininger’s International Spirits Award, bissando il premio dell'anno precedente ottenuto al B’NU Spirits 2019.

gamondi-titolari.jpgLa famiglia Toso, titolari del marchio GamondiL'acquisto del Marchio Gamondi per la famiglia Toso, azienda con un’esperienza ultracentenaria nella produzione di vini, spumanti e vermouth, non rappresenta soltanto un gesto d'amore, ma sottintende anche una grande volontà e ambizione: quella di riportare alla luce l'eredità dell'erborista acquese, in una filologica riproposizione delle sue ricette orginali più significative – spiegano da Toso –. A partire dall'Amaro, ma anche il Bitter, l'Aperitivo, la Sambuca, la Crème de Cassis e i due Vermouth di Torino Superiori – non senza un incessante lavoro di ricerca e strenua attenzione per le materie prime. Sono prodotti che trasudano un profondo legame con il territorio, fin dalla forma della bottiglia, esagonale, richiamo alle antiche bottiglie Gamondi”.

Per richiedere la disponibilità del volume, è possibile inviare una mail a info@toso.it 

LE RICETTE

brother in love.jpgBrotherly love

Ricetta di Sean Merello
40 ml distillato di birra Le Due Sorelle
20 ml Vermouth di Torino Superiore Bianco Gamondi
10 ml genepy
2 dash Amaro Toccasana Riserva del Fondatore
2 dash orange bitter

Metodo: stir and strain
Bicchiere: cocktail cup
Garnish: scorza d'arancia

tu vuo fa americano.jpg

Tu vo' fa L'Americano

ricetta di Giorgio Facchinetti
30 ml Vermouth di Torino Superiore Gamondi
30 ml Bitter gamondi
20 ml sciroppo di caramello
30 ml caffè
Bitter piccante

Metodo: shake and strain
Bicchiere: tumbler basso
Garnish: fetta di arancia disidratata
spritz revolution.jpg

Spritz Revolution

ricetta di Christopher Rovella
20 ml Amaro Gamondi
15 ml Aperitivo Gamondi
15 ml succo di carota
Top Asti Secco Sarunè DOCG Toso

Metodo: build over ice
Bicchiere: tumbler medio
Garnish: scorza d’arancia