Sotto la guida di Alessandro Guarna e Federica, una bomboniera da venti coperti ridefinisce il concetto di accoglienza e flessibilità gastronomica
Il futuro della ristorazione passa dalle mani di chi è cresciuto tra i profumi delle cucine di famiglia, respirandone la passione fin da piccolo. Lo dimostra Alessandro Guarna, chef di talento che, insieme a Federica in sala, guida ormai da quattro anni una splendida bomboniera gastronomica.
Il locale è intimo e raccolto, con appena sette tavoli capaci di ospitare al massimo venti commensali, a cui si aggiunge una piccola veranda esterna fruibile in ogni stagione. Ma la dimensione ridotta non tragga in inganno: l'eleganza è sovrana.
Appena varcata la soglia, l’occhio cade sulla cura millimetrica e sulla qualità assoluta della mise en place, che si svela progressivamente tra un tovagliato impeccabile, calici slanciati e stoviglie ricercate.
La vera sorpresa risiede però in una formula di menu dinamica e anticonvenzionale, strutturata in quattro sezioni: Mare, Carne, Vegetariano e Primi piatti. Qui la rigidità della tradizione cede il passo ai desideri dell’ospite, poiché le portate di carne, pesce e verdure possono essere ordinate a totale discrezione del cliente come antipasto o come secondo.
L’esperienza si apre con una raffinata entrée di benvenuto, una vellutata di pomodoro verde con crumble di pane su olio extravergine d'oliva che prepara il palato alle portate successive.
Tra i piatti assaggiati, a svettare per equilibrio e golosità sono l'uovo poché con cacio, pepe e fave
e un eccezionale risotto alle erbe aromatiche, arricchito da toma francese e dalle note agrodolci del caramello di peperone.
La proposta spazia poi su materie prime di assoluto prestigio: sul fronte ittico spiccano i crudi: dai gamberi rossi di Mazara agli scampi d'Irlanda, fino alle acciughe del Cantabrico servite con burro e focaccia calda, senza dimenticare il carpaccio di ricciola con fragole, yogurt e basilico.
Per gli amanti della carne la scelta si fa altrettanto ghiotta, oscillando tra un classico vitello tonnato alla piemontese, il sontuoso filetto di Angus alla Wellington “Frui 1994” e la bresaola di Angus iberico firmata Miguel Vergara. A completare il quadro interviene una carta dei vini profonda e intelligente, impreziosita da etichette di pregio e gemme di piccoli produttori scovati con cura.
Con un prezzo medio che si attesta intorno ai 70 euro, questa tavola si candida a sosta imperdibile per chi cerca una cucina di testa e di cuore. (provato il 28 maggio 2026)
Frui 1994
via Matteotti, 11 - angolo piazza Cavour
Casciago (Va)
tel. 0332443472 - 3701502138
