Le fragoline sono tra i frutti di bosco più ricercati per il loro sapore intenso e il profumo inebriante, ma anche per le loro proprietà salutari

Storia e caratteristiche
La fragola di bosco è un frutto molto antico: le prime tracce risalgono all'ultima glaciazione quando si diffuse nei boschi di America, Europa e Asia. Appartiene alla famiglia delle Rosacee e al genere Fragaria, che comprende molte specie e sottospecie. Tra queste, la più diffusa in Italia è la "Fragaria vesca", dove "vesca" deriva dal termine latino che vuol dire morbido.
Si tratta infatti di piccoli frutti di forma tondeggiante-conica e molto morbidi, dal diametro di circa 1 cm, quindi più piccoli rispetto alle normali fragole a frutto grosso. Il frutto è in realtà un falso-frutto, che sorregge i frutti propriamente detti, che sono i semini di cui è cosparsa la superficie.
La fragola di bosco ha un profumo e un sapore molto più intensi rispetto alle fragole coltivate, per questo è molto ricercata e apprezzata.

Raccolta e conservazione
La fragola di bosco cresce spontaneamente nei sottoboschi delle montagne di quasi tutta l’Italia, ma può anche essere coltivata nel proprio spazio domestico. Una volta raccolta, è di difficile conservazione e deve essere consumata o lavorata molto rapidamente.

Usi in cucina
Le fragole di bosco sono molto apprezzate in cucina, si prestano per preparare un’infinità di ricette dolci, per guarnire torte, per realizzare marmellate, frullati, centrifugati e succhi di frutta.
Possono essere consumate fresche, da sole al naturale condite con limone, zucchero, panna o gelato, o in macedonia.

Proprietà salutari
Le fragole di bosco sono ricche di vitamina C, calcio e fosforo. Inoltre sono ricche di fibre e contengono molta acqua: risultano pertanto un frutto ideale nei regimi ipocalorici e nella stagione calda. Possiedono proprietà diuretiche, drenanti e antiossidanti anche se la proprietà più importante è quella di controllare gli sbalzi di pressione: sono indicate in particolare per chi soffre di ipertensione leggera e transitoria.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive.

Per la fragola di bosco il colore è il rosso. La frutta e le verdure di colore rosso hanno un alto contenuto di due fitocomposti con azione antiossidante: il licopene e le antocianine. Fragole, anguria e ciliegie, ma anche pomodori e peperoni, a patto di mangiarli crudi, per esempio in insalata, forniscono inoltre un nutriente importantissimo in grande quantità: la vitamina C che, se assunta giornalmente in almeno 200 mg (il fabbisogno medio europeo è di 90 mg al giorno per gli uomini e 80 mg per le donne), contribuisce al mantenimento della normale funzione del sistema immunitario durante e dopo uno sforzo fisico intenso, alla normale formazione del collagene e alla normale funzione delle ossa, di cartilagini, gengive, pelle e denti. La vitamina C favorisce anche l’assorbimento del ferro presente negli altri alimenti.

Curiosità
• I frutti della fragola di bosco sono normalmente di colore rosso, ma sull'Aspromonte si trovano delle piante che producono frutti completamente bianchi.

• Ricordiamo che esiste una varietà di fragoline di bosco non commestibile che si chiama ‘fragola matta’. Non sono tossiche ma se ingerite in quantità abbondanti possono provocare dissenteria. Si distinguono perché le piante hanno uno sviluppo più eretto e i frutti sono più grandi e hanno un sapore sgradevole e acidulo.