Il decalogo per le feste dell'Apericena non esiste

Lo abbiamo visto a Porta a Porta, ma prima ancora a Masterchef, quando vinse su tutti l’edizione numero 3, consegnandoci un cuoco per passione, che è un medico nutrizionista di professione e anche un critico gastronomico. Per Cairo editore, nella collana “I Libri del Golosario” ha scritto “L’Apericena non esiste” il suo libro definitivo che mette insieme le sue anime professionali e passionali. Un contributo per consigliare a tutti come vivere una vita sociale intensa fra aperitivi, feste, cene di lavoro e quant’altro.
Dieci capitoli contrassegnati da consigli aurei, ma anche da un contradditorio con il critico Paolo Massobrio, al suo attivo 150 ristoranti l’anno, provati per la sua guida, il GattiMassobrio. Per Natale, Ferrero ci regala un decalogo aureo, giusto per non accumulare peso dopo le feste e un senso di pentimento. Dieci punti chiari, dove Massobrio avrà certo da ridire sui vini a 12 gradi, ma questo fa parte del loro litigio messo nero su bianco, che è un utile e sano contradditorio per restare in forma.

DECALOGO DEL PRANZO DI NATALE

1.  non dimenticarsi di fare colazione, meglio se salata
2.  togliere il pane da tavola, il companatico è già ricco e abbondante
3.  aggiungere al menu almeno una verdura di stagione cruda, possibilmente di un contadino biologico
4.  convincere la nonna a preparare un solo primo
5.  utilizzare per impastare farine semi-integrali macinate a pietra
6.  preferire un vino senza pesticidi né solfiti che faccia al massimo 12 gradi, ci sono grandi bianchi italiani rifermentati in bottiglia con cui brindare limitando le calorie
7.  rinunciare ai superalcolici fino all’Epifania
8.  lasciare i formaggi per un altro giorno
9.  limitare i dolci a uno solo a fine pasto e riservare gli altri per la merenda, dopo una passeggiata
10. fare 30 minuti di camminata a passo veloce anche il giorno di Natale