Non è una verdura, ma una pianta aromatica. Data la sua importanza nella cucina italiana è però da privilegiare rispetto ad altre erbe aromatiche.

Un po' di storia
Originario dell'India, il basilico è utilizzato soprattutto nella cucina italiana e nelle cucine asiatiche in Taiwan, Thailandia, Vietnam, Cambogia e Laos, a causa dell'intenso profumo delle sue foglie, che a seconda della varietà può essere più o meno dolce o pungente.
Il basilico è nativo e cresce selvatico nell'Asia tropicale e in India. Si diffuse dal Medio Oriente in Antica Grecia e in Italia dai tempi di Alessandro Magno, intorno al 350 a.C. Solo dal XVI secolo iniziò a essere coltivato anche in Inghilterra e, con le prime spedizioni migratorie, nelle Americhe.

La coltivazione e le varietà
Il suo periodo naturale in coltivazione a cielo aperto va da maggio a ottobre, anche se il basilico si trova sul mercato tutto l’anno per le coltivazioni in serra. Il basilico cresce bene quando il sole è abbondante e la temperatura tra i 20 °C e 25 °C, come nel clima mediterraneo. A più alte temperature necessita di maggiore umidità, e non resiste a temperature inferiori ai 10 °C.
Le varietà coltivate sono moltissime. Sono state classificate circa 60 cultivar, che si differenziano per l'aspetto e l'aroma. Il più conosciuto è il Genovese dalle foglie piccole e profumatissime, utilizzato per la preparazione del tipico pesto. Esistono altre varietà di basilico dalle foglie molto grandi, robuste e accartocciate dai vaghi sentori di menta. Ma il basilico più profumato è quello dalle foglie più piccole, lisce e sottili. Particolare è anche il basilico rosso utilizzato sovente come guarnizione.

Consigli per l’acquisto e la conservazione
Il basilico fresco deve avere foglie turgide, prive di ingiallimenti o segni di appassimento. Se ha le radici si può conservare in un vasetto contenente acqua fredda (come se fosse un mazzetto di fiori) mantenuto in luogo fresco o nella parte bassa del frigorifero. Diversamente si può conservare in frigorifero in un sacchetto di carta e lavare al momento dell’utilizzo. Reciso si conserva per 1-2 giorni; in acqua, nel vasetto, anche per una settimana.
Si può conservare altresì surgelato in cubetti pronti per l'uso, ideali durante i mesi freddi per donare ai piatti un tocco estivo.
Consigliamo sempre di lavarlo anche se alcuni cuochi dicono di non farlo per non ridurre l’intensità del profumo.

Usi in cucina
La preparazione più famosa a base di basilico è il pesto. Il pesto alla genovese infatti lo vede protagonista insieme all’olio extravergine e ai pinoli nella realizzazione della salsa usata per condire la pasta. Il basilico inoltre si aggiunge a diversi piatti della cucina mediterranea, soprattutto accostato a pomodoro e aglio.
Alcune foglie di basilico donano un tocco di freschezza a piatti di pasta e insalate, e può essere aggiunto alla preparazione di aceti aromatici e misti di erbe.
Sulla pizza appena sfornata è una perfetta guarnizione; dona profumo e aroma a minestroni e creme di verdure.

Proprietà salutari
Molte sono le proprietà curative riconosciute al basilico: è ricco di vitamine (vitamina A, vitamina B di cui niacina, tiamina e riboflavina, vitamina C o acido ascorbico e vitamina E), sali minerali (calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese rame, potassio, sodio e zinco), flavonoidi e antiossidanti, utili per proteggere il corpo dall’invecchiamento e per contrastare l’azione dei radicali liberi. Il basilico possiede proprietà antinfiammatorie e antibatteriche, favorisce la digestione e il corretto funzionamento dello stomaco. Inoltre il basilico è usato nell’aromaterapia: l’olio essenziale di basilico stimola la concentrazione, migliora la qualità del sonno e le capacità di affrontare problemi.

Come ci ricorda la campagna di promozione e informazione di UNAPROA “Nutritevi dei colori della vita” (http://www.nutritevideicoloridellavita.com) - finanziata con il contributo dell’Unione europea e dello Stato italiano -, il colore della frutta e degli ortaggi è un indizio importante per variare l’assunzione di sostanze preziose, proteggendo la salute e coprendo il fabbisogno di nutrimento del nostro organismo. Ogni colore (rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola) corrisponde a sostanze specifiche, con differenti azioni nutrienti e protettive. Per il basilico il colore è il verde.
Ci sono due sostanze nutrienti che accomunano tutti gli ortaggi verdi, in particolare quelli a foglia: il magnesio e l’acido folico. Il magnesio è parte della molecola della clorofilla e nell’uomo contribuisce al normale metabolismo energetico e alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento, al normale funzionamento del sistema nervoso e di quello muscolare. L’acido folico o folato, invece, oltre a essere utile durante i primi mesi della gravidanza, contribuisce alla riduzione della stanchezza e dell’affaticamento e alla normale funzione del sistema immunitario.

Curiosità
• Il nome basilico deriva dal latino medievale basilicum, con origine dal greco basilikon (phyton) ("pianta regale, maestosa"), da basileus "re".
• Lisabetta da Messina, eroina del Decamerone di Boccaccio, seppellì la testa del suo amante in un vaso di basilico.