Dal Giappone il cibo 2.0 che promette di risolvere i problemi della terza età

Avete mai pensato a come sarebbero determinati cibi se ci venissero presentati in altre forme? Una domanda banale ma non così scontata, specialmente se legata all’avanzare dell’età e ai problemi di deglutizione che spesso ne conseguono.

La risposta più semplice arriva dalla patria della tecnologia d’avanguardia, il Giappone, dove recentemente è stato sdoganato un nuovo modo di intendere il cibo per gli anziani: si chiama “Engay food”, ed è destinato a semplificare la vita a chiunque soffra di disfagia o infermità.

Caratteristica saliente di questo cibo 2.0 è che non differisce da quello tradizionale nell’apparenza, nella composizione e tantomeno nel gusto ma soltanto nella consistenza, molto simile a quella della gelatina e proprio per questo più semplice da masticare o deglutire secondo un principio applicabile a tutti i tipi di alimenti, da bevande liquide come la birra o il vino a cibi solidi come la carne, il pesce o le verdure, che devono dapprima essere frullati, poi mischiati al contenuto di particolari bustine (ad oggi prodotte solo dall’azienda Nutri Co. n.d.r) e infine ricreati con sembianze del tutto simili a quelle originali

Una novità molto richiesta negli ospedali ma già pronta a diventare una forma diffusa di alimentazione, tanto che nei giorni scorsi, a Tokyo, è anche stata oggetto di simposio sostenuto dai Ministeri di Salute e Welfare, Esteri e Agricoltura. L'appuntamento è stato occasione per presentare al pubblico le caratteristiche di questo supercibo che - ne siamo certi - potrà rivoluzionare l'alimentazione dei nostri "vecchi". (E, magari, non soltanto la loro. n.d.r)

 

(Fonti: Food24 e Shimotsuke.co.jp)