Una bella pasticceria, con dolci particolari e i mitici cantucci

Dolci Tradizioni dalla Maremma Toscana (strada Ginori, 8 - tel. 3290798407) è una bottega, accanto al Cassero, nella zona più appartata e affascinante della bellissima Grosseto. Entrando qui la sensazione sarà quella di varcare la soglia di un atelier: per capirlo basta assaggiare questi dolci che come abiti sartoriali sono lavorati a mano e curati nei minimi particolari. Quindi lavorazione artigianale, utilizzo quanto più possibile di ingredienti locali (dal latte alle uova al vino) senza semilavorati industriali e aromi di sintesi. Ma soprattutto la vera ricchezza è nel know how che si può benissimo tradurre - in questo caso - nelle ricette locali, della tradizione maremmana, riprese con un lavoro quasi filologico da Cristina, che insieme alla mamma, ha girato in lungo e in largo la provincia di Grosseto.

Oggi nella loro dispensa ci sono dolci antichi come lo Sfratto di Goym di antica tradizione ebraica, a base di noci cotte nel miele, cannella e noce moscata avvolti in una sfoglia a base di bianco di Pitigliano o ancora i Topi di Castell'Azzara, composti sempre dagli stessi ingredienti in proporzioni però differenti. La loro storia si lega a una compagnia di teatranti locali "La compagnia del Topone" che alla fine di ogni spettacolo li offriva agli spettatori. E poi ancora il panficato dell'isola del Giglio con una base di fichi secchi ammorbiditi nel vino Ansonica dell'Argentario e aromatizzati con bucce d'arancia e cioccolato. A novembre poi non mancherà la Cotognata quando le mele cotogne sono nel pieno della maturazione; accanto a questi, proprio per la ricorrenza del 2, gli ossi di morto a base di mandorle e nocciole tritate.

E infine non possono mancare, durante tutto l'anno, i mitici cantucci di Maremma a base di mandorle e nocciole, aromatizzate alle scorze d'arancia, ma anche al fondente e al peperoncino. Una bottega che è anche luogo di ricordi di Maremma, storie che si gustano in ogni biscotto.