Nelle cucine dell’Hotel Lido, la cucina di Lorenzo Corengia

Lungo la Via Aurelia e dirimpetto alla bella passeggiata a mare di Varazze da qualche anno si trova Coralì, che a mio parere, oggi, costituisce l'eccellenza della bella cittadina ligure.
La sala si presenta elegantemente arredata, con sobrietà e un bel soffitto a volta di mattoni. Accolti da un calice di Bollicine come aperitivo e da una chips al nero di seppia e gelificazione di ginger, ho avuto modo, grazie alla presenza di amici, di assaggiare molti piatti.
appetizer-chips.jpgNota di merito, i grissini e il pane fatti in casa ottimi, anche aromatizzati alla cipolla e alla carota viola.
pane e grissino.jpgAll'antipasto ho optato per la fonduta di Castelmagno, tartufo nero e pepe tostato servita con porro alla brace laccato alla vaniglia, carciofo in pastella e bottarga di uovo marinato (€ 18). Fonduta magistrale (lo chef ha origini piemontesi), mantecata in maniera perfetta e di giusta consistenza; carciofi in pastella croccanti e saporiti. Veramente un bell'inizio.
fonduta.jpgBuona anche la seppia in tre cotture: tagliatella di seppia cbt al profumo di lime e zenzero, ciuffo croccante e velo nero, cavolo toscano saltato al miso, cialda al prezzemolo (€ 18). Piatto composito che gioca sulle varie consistenze.
chips nero seppia.jpgA seguire le pappardelle al cacao con bocconcini di stracotto di cervo e il suo fondo, pinoli tostati, cremoso di taleggio Dop, salsa ai mirtilli (€ 19) erano un trionfo di gusto ed equilibrio nell'accostamento complesso degli ingredienti.
pappardelle.jpgPreciso nella cottura ma perfettibile il riso Carnaroli con carciofi di Albenga in tre consistenze, mazzancolle demi-cuit, bisque, prescinsêua, mandarino essiccato e polvere di caffè (€ 20). Forse un esercizio di stile un tantino forzato: a mio avviso piatto semplificabile per ottenere una maggior gradevolezza gustativa.
risotto.jpgMa il primo piatto principe della serata sono stati sicuramente i paccheri al guanciale di tonno, crema di uovo cotto a bassa temperatura, pepe nero tostato, porri croccanti e julienne di Pecorino romano (€ 18), vero "signature dish" dello chef che da sempre giustamente lo propone. Da provare e riprovare la tiratura della salsina: un capolavoro!
paccheri.jpgVolendo ancora tornare alla carne ho scelto la guancia di manzo cotta 48 ore a bassa temperatura glassata col suo fondo di cottura, tortino di cardo gobbo, carciofi croccanti, polvere e olio alla carota viola (€ 24). Carne delicatissima, salsa densa sapida e vinosa, con contorno a livello.
guancia manzo.jpgAl dolce ambedue le mie prove, mousse ai tre cioccolati, gel di lamponi e granella di nocciole
mousse tre cioccolati.jpge tortino al cioccolato con mou e crumble di noci, al pistacchio sono apparsi a livello dell'ottima cena.
tortino cioccolato.jpgPorzioni generose, carta dei vini non vastissima ma con ottime etichette a ricarichi più che onesti, caffè, piccola pasticceria e liquorini di produzione dello chef (uno spettacolare al limone e basilico) da innumerevoli bis.

Conto piuttosto leggero considerato il livello della cena. Servizio cordiale, informale e affabile svolto dalla titolare Giulia D'Alì. Assolutamente da visitare. (provato il 12 marzo 2026)

Ristorante Coralí 

corso Cristoforo Colombo, 86
Varazze
Tel. 0197703829

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