A Pescarenico, è indirizzo che vale la sosta la pescheria dei Ghislanzoni, per fare la spesa, o per gustare in loco pescato freschissimo e ben cucinato

Dal lago di Como, ramo di Lecco, a tutto il mondo. Una fama senza confini. Era qualche mese fa, quando proprio su questo nostro quotidiano online, Motoko Iwasaki raccontava di come la sua notorietà avesse raggiunto perfino il Giappone grazie all’amicizia con quell’altro angelo matto che è Mario Cornali, chef patron della Collina di Almenno, Corona radiosa del GattiMassobrio

Eppure Francesco Ghislanzoni per tutti Ceko, in oltre 50 anni di attività, non si è mai entusiasmato per gloria e riflettori, mentre ha vissuto come un grande amore, ogni attimo passato sul “suo lago”, il Lario, ramo di Lecco, appunto, di cui non c’è angolo o anfratto che non conosca come le sue tasche. Ha iniziato che era bambino, a sette anni, rubando il mestiere agli anziani pescatori del rione manzoniano di Pescarenico. 

Oggi il suo erede è il figlio Massimiliano, che con la moglie Chiara, gestisce anche un locale innovativo, davvero interessante, Da Ceko il Pescatore (piazza Era 8 – tel. 0341284101) un’evoluzione in chiave moderna della pescheria, dove oltre alla spesa, si può consumare in loco il pescato, ovviamente freschissimo, nella saletta o nel piccolo dehors, in cui ci sono una manciata di tavoli. A farla da padrone naturalmente agoni, lavarelli, persici e cavedani, protagonisti del menu a seconda della stagione, oltre a una selezione di pesci di mare, selezionati al fine di completare l’offerta, sempre nel segno dell’eccellenza. 

Cosa troverete? Chef Remo Pigazzini prepara sempre fritto misto di lago o di maremissoltini o squartoni con polenta. Altrimenti le sue proposte potranno essere di lago come gnocchi al cacao con zucchine e lavarello affumicato e filetto di lavarello con porri croccanti e rosti di patate, o di mare come spaghetti ai frutti di mare e lombata di merluzzo carbonaro in olio di cottura con salicornia e sale al caffè. La storia continua!