Dalle tagliatelle etrusche al tiramisù passando da Cavour e i gianduiotti: la storia della cucina è un fumetto avvincente

Duecento pagine per condensare tremila anni di storia. Un'impresa impossibile o quasi, se non fosse per l'Accademia Italiana della cucina che si cimenta in un'opera grande come formato e grandissima come contenuti, un libro divulgativo e allo stesso tempo accurato in ogni particolare.

Storia della cucina italiana a fumetti (Accademia Italiana della Cucina) scritto da Marco Madoglio e illustrato da Federico Pietrobon è un volume che dovrebbe essere adottato come testo nelle scuole, perché capace di appassionare tutti a una materia non sempre così semplice. 
I pregi di questo lavoro sono tanti. Anzitutto l'esposizione: semplice, diretta, concisa, in perfetto stile fumetto. Poi c'è la parte storica: precisa nelle date e nei riferimenti, inseriti in una rigorosa cronologia. Quindi c'è lo sforzo narrativo generale: i capitoli si susseguono come un unico racconto ma possono anche essere fruiti in modo indipendente. Infine – ed è la parte che rende unico questo lavoro – c'è tutta l'accuratezza storica nei singoli dettagli, nella ricostruzione dei piatti, delle ambientazioni e delle portate che caratterizzano da sempre la storia di questa istituzione fondata da Orio Vergani negli anni Cinquanta e diventata oggi un punto di riferimento nel mondo. 
interno-cucina-italiana-fumetti.jpgNel libro c'è tutto: gli Etruschi, che già cucinavano la pasta, quindi i Romani, l'arrivo degli Arabi in Sicilia con i prodotti dal Medioriente che si ambientano nelle coste mediterranee. Poi il Medioevo, e i grandi banchetti rinascimentali, i primi ricettari e, nel Cinquecento, lo sbarco dei prodotti dalle Americhe che cambiano ancora una volta tutto. Grande spazio viene però attribuito alla storia moderna della cucina, con la nascita dei primi ristoranti, l'industrializzazione e, più recentemente, l'affermazione dei concetti di tipico e di tutela europea delle produzioni agroalimentari. 

Un viaggio appassionante che racconta la grande storia partendo da quella materiale, della tavola, e che mostra l'attualità dell'Accademia Italiana della Cucina, capace di dialogare con insegnanti e alunni, grandi e bambini.